Home Nazionale Uil, con +0,5 per mille aliquota Tasi +40 euro a famiglia

Uil, con +0,5 per mille aliquota Tasi +40 euro a famiglia

0

Roma, 7 gen. (Labitalia) – Peserebbero per altri 40 euro sui bilanci delle famiglie italiane l'eventuale aumento dall'aliquota massima della Tasi dal 2,5 per mille al 3 per mille sulla prima casa e l'incremento dal 10,6 per mille all'11,1 per mille per gli altri immobili. A conteggiare l'aggravio medio che si profila e' il Servizio politiche territoriali della Uil che stima un extragettito in arrivo per i comuni pari a 1,4 mld di euro.Il peso della Tasi con aliquota del 3 per mille e senza detrazioni, inoltre, calcola ancora il sindacato, comporterebbe un peso maggiore dell'Imu, 237 euro medi a fronte dei 225 euro pagati nel 2012 con punte di 483 euro a Torino (di Imu si pagò 475 euro); a Roma 471 euro (537 euro di Imu); a Milano 429 euro (292 euro di Imu), a Genova 408 euro (372 euro di Imu), a Bologna 396 euro (321 euro di Imu), a Napoli 321 euro (379 euro di Imu). A tali cifre, pero', occorre aggiungere le eventuali detrazioni: secondo il calcolo della Uil, dunque, sommando il gettito dell'aumento dell'aliquota (1,4 miliardi), con i 500 mln già stanziati dalla Legge di Stabilità si arriva a circa 1,9 mld di euro, che equivarrebbero a circa 150 euro medi (per l'Imu erano 200 euro, più per i soli 2012-2013, 50 euro aggiuntivi per ogni figlio minore di 26 anni)."Il rischio è di dover pagare per la Tasi quanto e più dell'Imu, anche con eventuali detrazioni", spiega il segretario confederale della Uil, Gugliemo Loy che solleva anche la questione delle scadenze su cui regna piena incertezza. "La Legge di Stabilità ha cancellato la data del primo acconto del 16 gennaio, rimandando ai singoli Comuni di stabilire scadenze e rate, assicurando comunque la possibilità di pagare in 2 rate o in un'unica soluzione (16 Giugno)". Resta, quindi, un'unica data certa: il 24 gennaio con il pagamento della Mini Imu che peserà mediamente 33 euro a famiglia con punte di 59 euro a Milano, 58 euro a Torino, 43 euro a Roma, dice ancora la Uil che sollecita percio' Governo e Parlamento " a mettere fine al tormentone delle tasse sulla casa e a dare certezze di quanto, quando e come fare il proprio dovere di contribuenti".Il sindacato ricorda comunque come nelle intenzioni del Governo l'extragettito dell'aumento dell'aliquota massima dovrebbe essere destinato prioritariamente a introdurre ulteriori detrazioni per fasce deboli utilizzando il reddito Isee. In ogni caso, prosegue la nota, questa facoltà viene rimandata ai Comuni, che avendo maggiori margini di manovra, potranno utilizzare il gettito o per prevedere detrazioni per tutti, o per detrazioni specifiche (fasce deboli, nuclei mono personali, famiglie numerose, ''case popolari'' ecc.), oppure per coprire ''buchi di bilancio'' e per migliorare i servizi.