Roma, 2 gen. – (Adnkronos Salute) – Ci vorranno "due settimane" per ottenere i risultati dei test di verifica sul metodo Stamina, previsti dal 15 gennaio in Florida. "I primi di febbraio", dunque, si saprà se nelle infusioni sono presenti cellule staminali vere e tutta una serie di altri dettagli. A dirlo all'Adnkronos Salute è Camillo Ricordi, lo scienziato italiano che dirige il Centro trapianti cellulari e il Diabetes Research Institute a Miami e che si è offerto di effettuare un esame approfondito delle cellule preparate con il metodo messo a punto da Davide Vannoni. "Il nostro team multidisciplinare è pronto – assicura Ricordi – anche se mancano gli ultimi dettagli da stabilire con Stamina, come la quantità di cellule che ci saranno inviate: penso debbano ancora essere risolti i problemi relativi al trasporto. Non credo si parli di una cifra superiore ai 20.000 dollari per effettuare tutti i test, e credo che a sostenerli non sarà la Fondazione Stamina, bensì un filantropo, che vuole che sia fatta chiarezza sul metodo". Lo stesso obiettivo che si è posto Ricordi fin dall'inizio. "Io non sono un sostenitore di Stamina – ribadisce – e questo è un eterno punto su cui devo fare chiarezza. Mi sembra che l'obiettivo da più parti sia quello di bloccare i test a Miami, c'è qualcuno che ne ha terrore. Invece, dovrebbe essere un momento di verifica, che potrà essere utile per smascherare una bufala oppure per dire che ci sono cellule con caratteristiche di staminali".
Articlolo scritto da: (Bdc/Zn/Adnkronos)