MONTEVARCHI – Se non potrà eliminare completamente le code al cup, almeno sarà in grado di gestirle e di stabilire anche delle priorità di accesso. Si chiama Ge.Co (software sviluppato da Xidera) , e si presenta a prima vista come un normale distributore di biglietti simile a quelli in funzione negli uffici postali. Ma le sue capacità di sviluppo di gestione sono di grande potenzialità. Il primo impianto è stato montato e fatto entrare in funzione stamani al Cup della Gruccia, in Valdarno, al quale ogni giorno si presentano da 400 a 450 utenti. La sperimentazione che sarà attuata con l’attenta osservazione attuata dai responsabili del servizio Cup e dalle tecnologie informatiche, consentirà di aggiungere prestazioni nuove e presto anche applicazioni a distanza. Poi sarà applicato in tutti i punti cup dell’Azienda, ad iniziare da quelli in cui le code sono più consistenti.
“L'obiettivo principale di abbattere drasticamente le attese dei pazienti – ha spiegato Anna Domenichelli, direttore del distretto sociosanitario del Valdarno – ha indirizzato la scelta dell'Amministrazione verso una soluzione tecnologicamente all'avanguardia, in grado di ridurre al minimo i tempi di chiamata di ogni singolo utente e di rilevare eventuali rallentamenti ed inefficienze, così da permettere azioni correttive.”
Il movimento di richieste, i tempi di attesa, il numero di sportelli aperti al pubblico, confluiscono adesso tutti nel Ced che si trova al san Donato e dal quale si possono ricavare le informazioni necessarie alla correzione dell’offerta, e ad una più adeguata informazione all’utenza.
Il sistema scelto, analogo a quello adottato in alcune strutture ospedaliere italiane più avanzate, rilascia ad ogni paziente un biglietto simile a quello di un tradizionale eliminacode, ma elabora in tempo reale il migliore percorso possibile per ogni utente, in funzione del carico degli operatori e delle priorità di servizio. La gestione più efficiente di ogni paziente comporta di pari passo l'aumento della produttività degli operatori e costi minori di gestione, a parità di prestazioni erogate.
La soluzione sarà presto configurata per garantire ad alcune categorie di persone (ad esempio donne incinte, diversamente abili, anziani) un accesso preferenziale rispetto all'utenza normodotata.
“E' allo studio l'analisi di un'estensione del sistema – ha spiegato Alessandro Picchi responsabile delle tecnologie informatiche della Asl – che consente di prelevare i biglietti direttamente da smartphone, così da rendere ancora più fruibili i servizi da parte dei pazienti, che in questo scenario si troverebbero ad essere accolti dalla struttura senza che debbano attendere di essere serviti.”
Nuovi servizi per ridurre al minimo i disagi agli utenti. E’ chiaro che la vera svolta arriverà con la prenotazione eseguita direttamente dai medici prescrittori o, almeno in parte, dal Cup web (prenotazione via internet per gli utenti tecnologicamente più capaci). Ma resta il fatto che una più vasta gamma di possibili scelte è già una garanzia di migliore servizio.