Home Nazionale Dalle Dolomiti al mare la tradizione del presepe non lascia il belpaese

Dalle Dolomiti al mare la tradizione del presepe non lascia il belpaese

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Roma, 24 dic. (Labitalia) – Dalla montagna al mare. Non esistono confini per la tradizione natalizia per eccellenza: il presepe. Sbucano inaspettati dai ballatoi, sui davanzali delle finestre, dagli angoli più segreti dei cortili secenteschi o dove il tempo ha creato un minuscolo anfratto in un muricciolo: sono decine i presepi che, nel periodo natalizio, trasformano ogni anno in un fiabesco museo all'aperto Poffabro, uno dei borghi più belli d'Italia incastonato nelle Dolomiti friulane. Fino al 12 gennaio artisti e semplici appassionati espongono all'aperto presepi tradizionali in porcellana, gesso e legno, che si affiancano a quelli realizzati in materiali e con tecniche innovative e fantasiose: il vetro, le stoffe destrutturate, le stoppie, i saponi intagliati, il rame battuto e la lana. E, ancora, presepi in cioccolato e dolci, ambientati su sfondi di cotone, cruda pietra o accogliente paglia e quelli che riproducono la vita di questo incantevole borgo di montagna, con scenografie che raccontano in scala e con particolare cura le piazze e le vie del paese. Alcuni raggiungono dimensioni ragguardevoli, altri sono accolti in scenografie fantasiose, anche molto piccole: un minuscolo pentolino in rame, una radice d'albero, una pagnotta che culla al suo interno un piccolissimo Gesù. Il tutto si snoda in una suggestiva ambientazione, con decorazioni di frutta, fiori e legno, musiche natalizie e luci soffuse, capaci di incantare ogni anno migliaia di visitatori e trasformare lo stesso Poffabro in un presepe 'en plein air', particolarmente suggestivo da visitare all?imbrunire, quando si accende di mille luci di candele. E dal bianco delle Dolomiti si passa all'azzurro del mare, con il Natale dell'Acquario di Cattolica. Fino al 6 gennaio, infatti, si accendono gli alberi di Natale e le natività più originali: dai presepi spiaggiati, realizzati con i materiali di recupero raccolti in spiaggia dai bambini delle scuole di Cattolica, a quelli sott'acqua immersi in alcune vasche più suggestive per opera di artisti e artigiani italiani. La natività più suggestiva resta comunque quella immersa nella grande vasca degli squali più grandi d'Italia, circondata da 700.000 litri di acqua marina e custodita da 11 grandi squali toro e nutrice e vegliata da una miriade di carangidi argentatati e pesci balestra.Entrata garantità a metà prezzo, per tutti i bambini che vorranno addobbare il grande albero di benvenuto, portando da casa una loro pallina o decorazione natalizia.