Home Nazionale Sanità: Ssn compie 35 anni, missione la salute come diritto per tutti

Sanità: Ssn compie 35 anni, missione la salute come diritto per tutti

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Roma, 23 dic. (Adnkronos Salute) – Il Servizio sanitario nazionale compie 35 anni. Il sistema come lo conosciamo oggi, universale e solidaristico, venne infatti istituito con la legge 833 del 23 dicembre 1978. Il ministro della Sanità era Tina Anselmi (governo Andreotti IV). Ispirato al modello britannico del National Health Service, il Ssn nasce per dare attuazione all'articolo 32 della Costituzione italiana che sancisce il diritto alla salute di tutti gli individui. Il servizio si pone come un sistema pubblico di carattere universalistico, tipico di uno stato sociale, che garantisce l'assistenza sanitaria a tutti i cittadini, finanziato dallo Stato stesso attraverso la fiscalità generale e le entrate dirette, percepite dalle aziende sanitarie locali attraverso ticket sanitari e prestazioni a pagamento.Prima della sua istituzione il sistema assistenziale-sanitario era basato su numerosi enti mutualistici o casse mutue. Ciascun ente era competente per una determinata categoria di lavoratori che, con i familiari a carico, erano obbligatoriamente iscritti allo stesso e, in questo modo, fruivano dell'assicurazione sanitaria per provvedere alle cure mediche e ospedaliere, finanziata con i contributi versati dagli stessi lavoratori e dai loro datori di lavoro. Il diritto alla tutela della salute era quindi correlato non all'essere cittadino ma all'essere lavoratore.In base al principio di sussidiarietà, il servizio sanitario è articolato secondo diversi livelli di responsabilità e di governo: livello centrale – lo Stato ha la responsabilità di assicurare a tutti i cittadini il diritto alla salute mediante un forte sistema di garanzie, attraverso i Livelli essenziali di assistenza (Lea); livello regionale – le Regioni hanno la responsabilità diretta della realizzazione del governo e della spesa per il raggiungimento degli obiettivi di salute del Paese. Le Regioni hanno competenza esclusiva nella regolamentazione e organizzazione di servizi e di attività destinate alla tutela della salute e dei criteri di finanziamento delle Aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere, anche in relazione al controllo di gestione e alla valutazione della qualità delle prestazioni sanitarie nel rispetto dei principi generali fissati dalle leggi dello Stato. Il Ssn è dunque un insieme di enti ed organi. Lo compongono il ministero della Salute, che coordina il piano sanitario nazionale, ferme le competenze costituzionalmente garantite delle Regioni, e una serie di enti e organi a livello nazionale: il Consiglio superiore di sanità (Css); l'Istituto superiore di sanità (Iss); l'Istituto superiore per la prevenzione e sicurezza del lavoro (Ispesl); l'Agenzia per i servizi sanitari regionali (Assr); gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs); gli istituti zooprofilattici sperimentali; l'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa); i Servizi sanitari regionali, che a loro volta comprendono le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, le aziende sanitarie locali (Asl) e le aziende ospedaliere (Ao), attraverso le quali le Regioni e le Province autonome assicurano l'assistenza sanitaria. Questi, nel dettaglio, alcuni punti fermi legati ai principi e agli obiettivi della legge 833 del 1978: Il Servizio sanitario nazionale è costituito dal complesso delle funzioni, delle strutture, dei servizi e delle attività destinati alla promozione, al mantenimento e al recupero della salute fisica e psichica di tutta la popolazione senza distinzione di condizioni individuali o sociali e secondo modalità che assicurino l'eguaglianza dei cittadini nei confronti del servizio. L'attuazione del Ssn compete allo Stato, alle Regioni e agli enti locali territoriali, garantendo la partecipazione dei cittadini. Il Servizio sanitario nazionale, nell'ambito delle sue competenze, persegue: il superamento degli squilibri territoriali nelle condizioni socio-sanitarie del Paese; la sicurezza del lavoro; le scelte responsabili e consapevoli di procreazione e la tutela della maternità e dell'infanzia; la promozione della salute nell'età evolutiva; la tutela della salute degli anziani; la tutela della salute mentale.