Ankara, 21 dic. – (Adnkronos/Aki) – Con la vicenda della maxi inchiesta sulla corruzione, che da giorni scuote il governo turco, il premier Recep Tayyip Erdogan e l'influente intellettuale e teologo Fethullah Gulen sembrano ormai arrivati alla resa dei conti. Senza fare il nome del premier, l'intellettuale che vive in esilio negli Stati Uniti e che un tempo sosteneva Erdogan, ha "maledetto" chi ha deciso di destituire i dirigenti della polizia che hanno partecipato all'inchiesta che ha portato all'arresto di decine di persone collegate al governo, tra le quali i figli di tre ministri.
Articlolo scritto da: (Rzz/Col/Adnkronos)