Roma, 19 dic. (Adnkronos Salute) – "Manca nel processo di produzione un passaggio di differenziamento neurale. L'induzione al differenziamento neurale è tuttavia parte integrante della metodica Stamina, richiamata nei protocolli clinici come elemento fondante della metodica". Questa una delle conclusioni degli esperti del Comitato scientifico chiamato a valutare il protocollo Stamina, nel parere inviato al ministero della Salute. Il Comitato, la cui nomina è stata successivamente bocciata dal Tar del Lazio, segnalava dunque un vuoto cruciale: l'assenza di staminali in grado di trasformarsi in cellule neuronali.E ancora. Secondo il parere – in possesso dell'Adnkronos Salute – mancano "dati sulla capacità delle MSC" (cellule staminali mesenchimali) "di differenziare in cellule neuronali, in osteociti, condrociti e adipociti. Non esiste nel protocollo fornito nessuna caratterizzazione funzionale, ancorché minima, delle cellule ottenute. Non è usato nessun saggio in vitro o in vivo che dimostri o predica una qualunque proprietà funzionale delle popolazioni cellulari ottenute, comprese staminalità, clonogenicità, multipotenza, proprietà immuno-modulatorie, capacità differanziativa, o qualunque altra proprietà nota di MSC". Nel documento, gli esperti del comitato coordinato dal presidente dell'Istituto superiore di sanità Fabrizio Oleari, sottolineavano la mancanza di "informazione utile per definire la natura delle popolazioni cellulari ottenute, misurarne la potency e giustificarne l'impiego terapeutico". Altro aspetto chiave rilevato dagli esperti quello dei potenziali rischi legati alla somministrazione del trattamento: "I protocolli cinici forniti prevedono somministrazioni ripetute (5 cicli): questo rappresenterebbe un rischio" di effetti anche gravi "quali encefalomielite".Nelle considerazioni del Comitato scientifico si fa inoltre riferimento all'assenza di "una convalida, seppur minima, del processo di produzione, non è fornito nessun dato di cellule totali né sul contenuto di progenitori stromali clonogenici nella popolazione cellulare e non sono misurate le duplicazioni cellulari, non è fornita la curva di crescita, non è indicato il numero di cellule ottenute dalla coltura primaria". E naocra: "Non è definito il numero di cellule target, non è neppure" definito "il numero di cellule che costituiscono una dose".