Roma, 18 dic. (Labitalia) – "Denunciamo ancora una volta la disparità di trattamento all'interno del mondo del lavoro pubblico, laddove con sentenza della Corte costituzionale si sono sbloccate le retribuzioni del personale della magistratura, mentre per gli altri ancora sussistono i blocchi stipendiali pluriennali decisi ex lege". Così Massimo Battaglia, segretario generale della federazione Confsal-Unsa, commentando la sentenza del tribunale di Reggio Emilia sul ricorso presentato dal sindacato in merito al blocco della contrattazione nelle pubbliche amministrazione."Credo -continua Battaglia- che il presidente del Consiglio dei ministri, Enrico Letta, seppur all'ultima ora, dovrebbe intervenire prima dell'approvazione definitiva della legge di stabilità per dare risposte, che non siano i 15 euro del previsto intervento sul cuneo fiscale, a tutti quei milioni di lavoratori che stanno pagando due blocchi contrattuali e subiscono danni superiori agli 8 mila euro pro capite". "La politica deve capire -avverte- il disagio diffuso presente in ogni strato della società, e deve dare risposte immediate e concrete, tagliando i veri sprechi e non caricare sulle spalle delle persone oneste il costo drammatico di questa crisi. Non vorremmo che la sordità totale della politica possa spingere anche i sindacati moderati a unirsi alle proteste di piazza che stanno serpeggiando in tutto il Paese".