Roma, 18 dic. (Labitalia) – Per le prossime festività, sembra profilarsi un nuovo calo delle presenze italiane nelle strutture ricettive. In crescita, invece, il turismo straniero e in particolare quello russo. Almeno secondo quanto emerge dalle prime rilevazioni sull'andamento delle prenotazioni alberghiere elaborate dall'Associazione italiana Confindustria Alberghi nel confronto con il 2012. Nel periodo compreso tra Natale e Capodanno, ad oggi, infatti, le prenotazioni degli italiani segnano un -3% circa, malgrado il generale contenimento dei prezzi medi praticati. Mentre la presenza straniera, con un +0,9%, potrebbe aiutare a sostenere il 'RevPar' (Revenue per available room), ossia il fatturato generato per camera disponibile utilizzato come indicatore del settore ricettivo alberghiero. Come di consueto, il segmento che meno risente dell'incertezza economica resta incontrastato quello del lusso e, in particolar modo, per i 5 stelle viene stimato un aumento medio dei ricavi di due punti percentuali rispetto alle festività natalizie del 2012. Questi dati confermano, quindi, il quadro di incertezza che sta condizionando i 'budget familiari' sempre di più costretti a ricorrere al 'last-second' per regalarsi o meno una vacanza. "Ci conforta il crescente interesse del turismo straniero, in particolar modo del mercato russo, che sta segnando un sensibile incremento", dichiara Giorgio Palmucci, presidente di Associazione italiana Confindustria Alberghi. "La collaborazione incrociata tra Italia e Russia nel settore del turismo avviata a marzo, la politica di facilitazione per i visti, in particolare per l'estensione del rilascio di quelli multipli, hanno certamente contribuito a garantire una crescita di visitatori dell'Est (+11% rispetto al 2012). Per questo motivo la nostra Associazione ha elaborato un focus volto ad approfondire alcuni aspetti legati alle abitudini di viaggio russe", prosegue il presidente. Dalla ricerca effettuata presso le strutture associate, i servizi di gran lunga più richiesti da questa tipologia di clientela risultano essere il wi-fi, il ristorante interno e i percorsi Spa. I principali interessi dei turisti sembrano essere rappresentati dallo shopping, le visite guidate seguite, a una certa distanza, dai musei e dalle degustazioni.L'interesse per il Bel Paese, l'arte, la storia e il buon cibo garantiscono una permanenza media di ben 4 giorni in ciascuna struttura e l'attenzione verso il cliente è una prerogativa irrinunciabile per consentire incrementi futuri. Le strutture, attente al fenomeno del turismo russo, offrono canali televisivi in lingua, brochure e materiale tradotto, personale che parla russo e siti web fruibili anche in cirillico."Il nostro settore già pone tanta attenzione nei confronti dell'incoming russo, ma ci aspettiamo – conclude Palmucci – una maggiore sinergia con enti e istituzioni per diffondere, anche attraverso i servizi più evoluti di comunicazione, una promozione 'globale' che possa parlare anche in russo".