Torino, 17 dic. – (Labitalia) – ''Matteo Renzi venga in Piemonte per riscrivere insieme le regole sul mercato del lavoro''. A lanciare la sfida al neo segretario del Pd e' l'assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Claudia Porchietto, che lo invita a partire dal 'laboratorio Piemonte' per avviare la riforma del lavoro. ''Mi ha molto stupito l'approccio del neo segretario del Pd a problemi legati al mondo del lavoro – ha sottolineato a margine del Consiglio regionale straordinario sul lavoro – per questo ho pensato di invitarlo in Piemonte per vedere come una regione guidata dal centro destra ha affrontato una questione''. In agenda, tra i temi del confronto, ammortizzatori sociali 'a misura di lavoro', che consentano, cioe', ai lavoratori di rioccuparsi, formazione professionale anche per gli over 50, tirocini e apprendistato per i piu' giovani.''Il neo segretario del Pd – ha osservato Porchietto – ha parlato di reddito garantito per due anni. Io credo che si tratti di un periodo troppo lungo e di una modalita' che non innova, per questo proponiamo al sindaco di Firenze di scommettere su un criterio di premialita' legato al minor tempo di permanenza nella disoccupazione. Nella sostanza – prosegue – si tratta di offrire una possibilita' di rioccupazione nei primi quattro mesi di disoccupazione promuovendo comportamenti responsabili che prevedano un premio per chi promuove il reale placement per le persone''. Quanto poi, alla formazione professionale, Porchietto ha puntato il dito sulle critiche avanzate da Renzi. ''In Piemonte non fa affatto schifo, anzi, nella regione il 53% di quanti hanno ottenuto una qualifica professionale ha ottenuto in breve tempo un lavoro – ha precisato – e siamo pronti ad impegnarci per la nuova programmazione ad aumentare del 10% i fondi destinati alla formazione di qualita', quella, cioe' che premia l'alternanza scuola-lavoro e il rapporto con le imprese''.Rilevando, poi che, sebbene nel 2013 i disoccupati in Piemonte siano saliti a 213 mila unita', il 17% in piu' dell'anno passato, Porchietto ha ricordato che le misure anticrisi messe a punto dalla Regione hanno attivato percorsi di formazione e lavoro, in abbinamento all'ammortizzatore sociale e 60.937 disoccupati (pari al 98% dei sospesi) sono stati presi in carico e di questi 15.570 sono stati inseriti in percorsi di ricollocazione. ''Il nostro obiettivo non è ratificare le aziende in crisi, ma fare in modo innanzitutto che non chiudano e laddove non è possibile salvare il maggior numero possibile di posti di lavoro – ha detto ancora Porchietto – in un anno, dalla meta' del 2012 alla metà del 2013, siamo riusciti a salvarne circa 1500, avviando tirocini attività di apprendistato a vari livelli e adottando misure a sostegno delle imprese in difficoltà''. ''Inoltre – ha puntualizzato – con l'esperienza di Io lavoro (la kermesse per far incontrare la domanda e l'offerta, ndr) siamo riusciti ad occupare oltre 4mila persone in sei giorni nelle ultime due edizioni. Questo dimostra che occorre investire sull'innovazione tecnologica e sul potenziamento di servizi che agevolano l'incontro tra imprese e giovani. Ma occorre che lo Stato non pensi di poter fare tutto da solo, senza coinvolgere le Regioni che, come per esempio, in Piemonte, hanno messo a punto politiche che possono essere esportate anche altrove. Per questo – ha concluso- ho invitato Renzi a venire qui a confrontarsi con la nostra esperienza''.