San Zeno raddoppia. Nonostante il Piano interprovinciale dei rifiuti, salutato con giubilo da Comune e Provincia, prevedesse per l’impianto di incenerimento aretino solo un piccolo aumento delle tonnellate di rifiuti (da 42 a 55mila) da gestire, il Piano regionale indica altri numeri, non certo in linea con le previsioni di Comune e Provincia. Sia nella versione approvata in commissione Ambiente che in quella predisposta per il Consiglio regionale, infatti, si conferma la pianificazione del 2011, che stabiliva per San Zeno un incremento dalle attuali 42mila tonnellate a 75mila.
«Ancora una volta Comune e Provincia di Arezzo dicono una cosa e la Regione Toscana ne fa un’altra, e grossa. Pare impossibile – attaccano i consiglieri regionali PdL Paolo Enrico Ammirati e Stefano Mugnai e la capogruppo di Forza Italia in Consiglio provinciale Lucia Tanti – che i consiglieri regionali aretini del Pd, il Sindaco Fanfani, il Presidente Vasai non si siano accorti che solo con il quasi raddoppio di San Zeno l’ATO Sud raggiungerà il trattamento di 141mila tonnellate previste dal Piano regionale, tenuto conto che l’impianto di Poggibonsi rimarrà operativo con le sue attuali 66mila tonnellate. Così facendo – proseguono – il Pd riuscirà a mettere d’accordo la coppia Comune-Provincia e la Regione: i primi rivendicando le cifre “soft” del piano interprovinciale, la seconda ottenendo quanto aveva in mente di ottenere. Un accordo solo partitico e molto a ribasso, da giocare politicamente con i cespugli di sinistra. Un risultato politico casalingo che frangerà contro due fatti assolutamente certi: un soggetto privato ha già vinto la gara che prevede il quasi raddoppio, e la Regione, di fatto quasi regina in materia, che nel suo Piano non si sposta di un centimetro e punta alle solite 75mila tonnellate», incalzano gli esponenti del PdL-Forza Italia
«La domanda è: scacco matto a Vasai e Fanfani, oppure semplice gioco delle parti? Certo va da sé che poco potranno Provincia e Comune dinnanzi ad un Piano Regionale approvato. Se l’obiettivo era quello di rivedere davvero il progetto su San Zeno bastava un emendamento da parte del Pd, ovviamente ben studiato e mediato con la Giunta regionale, dando tempo alla Regione stessa di rivedere i termini e rimettere tutto in discussione. Non si è fatto, ciò che invece è accaduto è che il Piano Interprovinciale dei Rifiuti, che doveva essere discusso in Provincia a metà dicembre, è slittato a data da destinarsi. Ci sarà stato un richiamo fiorentino o sarò solo un modo per allungare i tempi sapendo che quando i nodi verranno al pettine la Provincia avrà chiuso i battenti e Fanfani sarà quasi a fine legislatura? », concludono Ammirati, Mugnai e Tanti