Milano, 13 dic. (Labitalia) – "Le proposte di Ance e Coop per il rinnovo del contratto nazionale dell'edilizia sono un'inaccettabile provocazione; l'atteggiamento delle nostre controparti è semplicemente irresponsabile". Lo ha detto il segretario generale della Filca-Cisl, Domenico Pesenti, davanti a oltre 6mila manifestanti giunti nel cuore dell'area milanese interessata a Expo2015 per lo sciopero nazionale dell?edilizia. La mobilitazione, proclamata dai sindacai di categoria, si è svolta anche nelle piazze di Roma, Napoli e Palermo. "A un anno dalla scadenza del contratto nazionale di lavoro -ha proseguito Pesenti- e dopo tanti incontri e trattative siamo ancora a zero: zero aumento salariale; zero rispetto dell'anzianità professionale, con abbassamento della qualità della formazione professionale e della sicurezza; zero volontà di ricostruire l'impresa, stabilizzando e valorizzando i lavoratori e lottando contro lavoro nero e irregolare; zero strategie d'impresa per uscire dalla crisi; zero pudore di quegli imprenditori che si fanno guidare da immobiliaristi e general contractors". Per il segretario generale della Filca, "occorre rendicontare il valore del lavoro e la responsabilità sociale delle imprese che operano nel settore delle costruzioni, non accettando compromessi che dequalificano l'intero comparto e soprattutto danneggerebbero, ancora di più, tutto il territorio". "Contro la crisi occorre una nuova stagione di responsabilità sociale che tenga conto dei livelli occupazionali e allo stesso tempo del recupero del valore dell'energia e dell'ambiente. L'Ance ha rinunciato a svolgere il ruolo di tutela delle imprese che scommettono sulla propria capacità e sul rispetto dei lavoratori: ci chiedono nuova flessibilità, ci manca solo che ci chiedano di considerare regolare anche il caporalato e l'utilizzo di personale non qualificato", ha concluso.