Roma, 12 dic. (Adnkronos Salute) – Inserire il nuovo vaccino anti-meningococco B tra quelli offerti gratuitamente e attivamente ai lattanti. È la proposta che arriva dal Board del 'Calendario per la Vita', composto da Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti), Società italiana di pediatria (Sip), Federazione italiana medici pediatri (Fimp) e Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg)."Le patologie invasive da meningococco, pur non frequenti – si legge in un documento condiviso da Siti, Sip, Fimp e Fimmg – costituiscono una seria minaccia alla salute e sono tra le malattie prevenibili mediante vaccino, quelle percepite come più drammatiche dalla popolazione. Il verificarsi anche di relativamente pochi casi di malattia rappresenta un evento drammatico, gravato da un'elevata probabilità di morte e di sequele permanenti. La vaccinazione contro il meningococco B rappresenta una necessità epidemiologica, ma anche etica e comunicativa non eludibile. Per tali ragioni, il Board del 'Calendario per la vita' raccomanda il suo utilizzo per la vaccinazione gratuita di tutti i lattanti". Certo – evidenzia una nota – la scelta della collocazione delle dosi di meningococco B da inoculare rappresenta "un problema di non facile risoluzione, considerate le contrastanti necessità di effettuare 4 somministrazioni nel volgere di pochi mesi, di non effettuare più di 2 iniezioni simultaneamente e, nel limite del possibile, di evitare le co-somministrazioni del vaccino anti-meningococco B con altri vaccini, visto l'incremento delle febbri di grado moderato/elevato conseguente alla co-somministrazione", ma non riscontrabile dopo la sola vaccinazione contro meningococco B. Pur lasciando ai decisori territoriali la valutazione finale della schedula migliore in funzione dell'offerta vaccinale locale e delle sue tempistiche, le società scientifiche e le federazioni che hanno condiviso il documento in oggetto ritengono utile "suggerire uno schema di inserimento della vaccinazione anti-meningococco B nel 'Calendario della Vita', che rappresenta una modalità concreta di introduzione di questa nuova fondamentale possibilità preventiva". La sequenza di vaccinazione che viene raccomandata è la seguente: Esavalente + Pneumococco a inizio 3° mese di vita (61° giorno di vita); Meningococco B dopo 15 giorni (76° giorno); Meningococco B dopo 1 mese (106° giorno); Esavalente + Pneumo dopo 15 giorni, ad inizio 5° mese di vita (121° giorno); Meningococco B dopo 1 mese, ad inizio 6° mese di vita (151° giorno); Esavalente + Pneumococco a 11 mesi compiuti; Meningococco B al 13° mese; Meningococco C, sempre dopo il compimento dell?anno di vita; Somministrazione di Mpr o Mprv in possibile associazione con meningococco C o meningococco B, in funzione dei diversi calendari regionali.Secondo gli estensori del documento – conclude la nota – la schedula vaccinale proposta, pur comportando lo svantaggio (difficilmente evitabile) di 3 sedute vaccinali aggiuntive nel corso del primo anno di vita, presenta diversi vantaggi: effettuazione delle 3 dosi del ciclo di base per Meningococco B in tempi rapidi, come risulta necessario sulla base dell'epidemiologia della patologia; rispetto (nessuna modifica) dell'attuale calendario per le vaccinazioni di routine, con garanzia perdurante di protezione precoce verso la Pertosse e protezione verso le colonizzazioni precoci da Pneumococco; facilità per il genitore di ricordare il successivo appuntamento; somministrazione di non più di due vaccini in una singola seduta; minimizzazione della possibilità di incrementi di eventi avversi (febbre); possibilità di monitorare separatamente eventuali eventi avversi del nuovo vaccino.