Home Nazionale Squitieri, in Italia debito tra i più alti del mondo

Squitieri, in Italia debito tra i più alti del mondo

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Roma, 11 dic. (Labitalia) – "Come è noto ci portiamo sulle spalle il peso di un debito che ha pochi confronti nel mondo". Lo afferma il presidente della Corte dei Conti Raffaele Squitieri alla cerimonia di insediamento. "Sono circa 15 anni che la nostra economia va peggio delle altre nelle fasi avverse e fa meno bene delle altre nelle fasi favorevoli – ha aggiunto – Peggiora di più e recupera di meno". "Nella nostra economia il prelievo fiscale ammonta a circa il 45% del prodotto" non si potrà avere crescita "se non sapremo spendere meglio di quanto facciamo ora le ingentissime risorse derivanti dal prelievo fiscale". Vi sono "segnali inquietanti di deflazione i quali preoccupano non solo per l'immediato portato recessivo ma anche per l'effetto di appensantimento del debito" centrale, locale e privato. "Deboli sistemi di controllo e di valutazione, uniti ad inefficenze, opacità e scarsi livelli di integrità nella gestioni pubbliche determinano un impatto negativo devastante sull'economia e la credibilità dell'intero sistema paese"."La riduzione del prodotto, dei redditi e dell'occupazione propri della fase recessiva in alcuni Paesi è stata più severa che altrove. E l'Italia è tra questi". "Abbiamo bisogno – sostiene – di maggiore e più celere crescita economica. Ma in una economia nella quale la spesa pubblica vale ormai più della metà del prodotto, nessuna accelerazione della crescita è possibile se quella spesa pubblica non si farà più efficace ed efficiente". Maggiore crescita è fondamentale, continua Squitieri, per alleviare "le condizioni di vita degli italiani soprattutto quelli meno abbienti" ma anche per creare occupazione e per "portare a compimento il faticoso percorso di risanamento delle finanze pubbliche certamente già avviato ma non concluso".