Home Nazionale Crisi: Massaro (Iri), in primi 10 mesi 2013 -1,5% acquisti beni confezionati

Crisi: Massaro (Iri), in primi 10 mesi 2013 -1,5% acquisti beni confezionati

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Roma, 11 dic. (Labitalia) – "Negli ultimi anni le famiglie hanno ridotto gli acquisti di prodotti confezionati di largo consumo: nei primi 10 mesi del 2013 c'è stato un calo dell'1,5%. Può sembrare poca cosa ma se si considera che il settore del largo consumo confezionato è rappresentato da 25.000 aziende produttrici, da 27.500 tra Ipermercati, Supermercati, Discount, negozi a Libero Servizio, 1.000.000 circa occupati nella filiera e un valore del comparto di circa 68 miliardi di euro spesi in media ogni anno dalle famiglie (di cui il 77% per alimentari e bevande), si capisce che il comparto non va bene". Così Angelo Massaro amministratore delegato Italia e Grecia dell'Istituto di analisi e ricerche Iri, a margine del convegno organizzato a Roma da Centromarca, parla con Labitalia di come la crisi abbia investito i consumi. "Tutto questo -prosegue Massaro- ha riportato la filiera del largo consumo confezionato ai livelli del 2010 con una perdita di circa 1 miliardo di euro".Le aziende hanno risposto a questo calo con una maggiore organizzazione, dice Massaro. "La filiera del largo consumo confezionato sta offrendo al consumatore opportunità per contrastare la crisi: tra queste un alto livello di promozionalità, un'ampia ofefrta di marchi con differenti fasce di prezzo, uno sviluppo di formati distributivi sempre più in linea con le esigenze del consumatore. Basti pensare -conclude- ai discount o ai supermercati 'specializzati' come quelli per prodotti di igiene e detersivi. Di questi ultimi in Italia ce ne sono ben 2.200".