Home Nazionale Fumo: no sigarette a minori, in 36 mila tabaccherie campagna ‘Non ci cascare’

Fumo: no sigarette a minori, in 36 mila tabaccherie campagna ‘Non ci cascare’

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Roma, 9 dic. (Adnkronos Salute) – A un anno dall'entrata in vigore del 'Decreto Balduzzi', che ha elevato da 16 a 18 anni il limite di età per la vendita dei prodotti del tabacco, Fit-Federazione italiana tabaccai, Moige-Movimento genitori, e la filiera del tabacco presentano 'Non ci cascare', la nuova campagna informativa finalizzata a sensibilizzare tabaccai, clienti e genitori al rispetto delle norme che oggi vietano la vendita di tabacchi ai minori di anni 18 e che, a tal fine, ove l'età non sia manifesta, impongono al tabaccaio l'obbligo di richiedere il documento d'identità e al cliente di esibirlo. La legge parla chiaro: chi trasgredisce rischia una sanzione da 250 euro a 1.000 euro nei casi di prima violazione e da 500 euro a 2.000 euro, con sospensione per tre mesi della licenza, a partire dalla seconda violazione. La mancata esibizione del documento da parte del cliente comporta il rifiuto legittimo della vendita delle sigarette. Sono 36 mila le tabaccherie italiane associate a Fit che, da oggi, distribuiranno il materiale informativo e saranno riconoscibili dall'esterno da un'apposita vetrofania con l'immagine di una maschera senza identità che mette in guardia i venditori con il clami 'Non ci cascare – La vendita di tabacco è vietata ai minori di 18 anni'. "Realizzare questa campagna insieme a Moige ed alla filiera produttiva rappresenta un ulteriore segnale di quanto la nostra categoria sia sensibile alla tutela dei minori ed attiva nel prevenire la diffusione del fumo minorile. Lo abbiamo fatto in passato, lo faremo anche in futuro. Siamo convinti, infatti, che più che la legge, siano proprio le campagne di sensibilizzazione a far breccia nella coscienza di tutti", dichiara Giovanni Risso, presidente della Fit ."La tutela dei minori dal tabacco è un dovere di tutti. Fare questa campagna coinvolgendo tutta la filiera, è un passo importante perché la prevenzione all'accesso al fumo minorile è una problematica di tutti", sostiene Maria Rita Munizzi, presidente del Moige. "Abbiamo lavorato molto per portare il limite di età per la vendita da 16 a 18 anni, ora ci interessa che la legge venga conosciuta e rispettata da tutti, tabaccai, clienti, genitori".