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Conferenza di Franco Cristelli

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Il ciclo di conferenze “Aretini alla sbarra, delitti, processi e sentenze in epoca medioevale e moderna”, organizzato dalla Società storica aretina in collaborazione con il Comune di Arezzo, si chiude martedì 10 dicembre con una conferenza di Franco Cristelli. Lo studioso aretino parlerà dei tumulti annonari avvenuti ad Arezzo nel 1795. L’incontro, come di consueto, è in programma alle ore 17,30, all’auditorium Aldo Ducci di via Cesalpino.
Nel 1795 ad Arezzo scoppiò una sommossa popolare contro il caroviveri che interessò anche il territorio circostante, in particolare Cortona. Il fatto si inserisce nell’ondata di riflusso contro le riforme leopoldine in materia religiosa prima, economica poi. Anche in Toscana non pochi ministri e gran parte del popolo non vedevano di buon occhio la nuova legislazioni liberista e volevano il ritorno al vincolismo economico. I fatti di Arezzo erano stati anticipati nel 1790 dalla sommossa fiorentina che interessò buona parte della Toscana, ma non la nostra città. La sommossa aretina del 1795 chiude questi anni di agitazione. La libertà di commercio rimase, ma si garantì il pane a basso costo per il popolo. I capi dell’insurrezione furono comunque arrestati, processati e condannati.
Franco Cristelli, già dirigente scolastico, è stato uno dei soci fondatori della Società storica aretina, componente del consiglio direttivo senza soluzione di continuità, per tre anni presidente, vicepresidente in carica. Fa inoltre parte del consiglio direttivo dell'Accademia Petrarca di Arezzo ed è socio di altre associazioni culturali. Ha pubblicato studi sulla storia politica, sociale, religiosa ed economica di Arezzo e del suo territorio nel periodo mediceo-lorenese, sulla Massoneria toscana del Settecento e del periodo napoleonico, sul Viva Maria, sugli “anni francesi”, sulla Restaurazione, su Lando Passerini. Per conto della Società storica ha curato l’organizzazione e la stampa degli atti dei convegni: “Arezzo e la Toscana tra i Medici e i Lorena (1670-1765)” e “Arezzo e la Toscana da Pietro Leopoldo a Leopoldo II (1765-1859)”. Ha inoltre edito due importanti fonti: il “discorso” di Giovambattista Tedaldi sulla città e capitanato di Arezzo del 1566 e la “relatione” di Michelangelo De Giudici sulla città e la diocesi di Arezzo del 1691.
Il ciclo di conferenze della Società storica, coordinato da Luca Berti, si è proposto non soltanto di mettere in luce le significative differenze esistenti fra la giustizia contemporanea e quella dei secoli pre-illuministici, ma anche di portare l’attenzione su processi e situazioni penalmente rilevanti che hanno segnato la storia aretina ed appassionato l’opinione pubblica, anche lontano dalle mura della nostra città.
Come di consueto, gli incontri della Società storica sono ad ingresso libero, con dibattito finale aperto a tutti.