Roma, 5 dic. (Adnkronos Salute) – Sostituire in farmacia il medicinale per la cura di alcune malattie della tiroide con la sua versione generica influisce sulla terapia, ma ha effetti negativi anche sulle casse dello Stato: il 'cambio' può costare infatti fino a 30 milioni in più l'anno al Servizio sanitario nazionale. Un paradosso denunciato dagli endocrinologi riuniti oggi a Roma per l'apertura del VII Congresso nazionale dell'Associazione italiana della tiroide (Ait). Appuntamento dove sarà presentato un documento – sottoscritto da 4 società scientifiche dopo la recente introduzione del generico della levotiroxina sodica – che raccomanda la non sostituzione del farmaco, mantenendo per la cura lo stesso prodotto 'griffato'.
Articlolo scritto da: (Ram/Col/Adnkronos)