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Festa della Toscana nel segno dell’autobiografia

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L’apertura al pubblico del Piccolo Museo del Diario, espressione artistica e culturale unica in Italia dedicata all’autobiografia e al patrimonio di 7.000 tra diari, memorie ed epistolari custoditi a Pieve Santo Stefano.

La presentazione del libro Io ho visto del giornalista e scrittore Pier Vittorio Buffa, racconto asciutto e diretto degli eccidi nazisti avvenuti in Italia sul crinale della Seconda Guerra Mondiale.

L’Archivio diaristico nazionale partecipa così alle celebrazioni della Festa della Toscana 2013, con due appuntamenti “doc” che si svolgeranno sabato 7 dicembre a partire dalle 17:00 a Pieve Santo Stefano, nelle sale del cinquecentesco Palazzo Pretorio in Piazza Plinio Pellegrini.

Si comincia con l’inaugurazione ufficiale del Piccolo Museo del Diario, un monumento alla memoria che sarà aperto alla cittadinanza di Pieve Santo Stefano e ai visitatori che, anche seguendo le tracce del progetto di turismo esperienziale Memory Route (vedi comunicato allegato), accorreranno da tutto il mondo per visitare questo minuto capolavoro di arte e tecnologia, capace di restituire al pubblico la magia della narrazione intima di sé. Un’opera dedicata idealmente a Saverio Tutino e al "suo" Archivio di diari, concepita attraverso un percorso multisensoriale realizzato dallo studio di interaction design dotdotdot (vedi comunicato allegato).

Seguirà l’incontro con Buffa, autore del libro “Io ho visto” edito da Nutrimenti. L’Archivio è felice di presentare questo lavoro nato da un’accurata raccolta di testimonianze autobiografiche orali, dalla quale sono state estratte 30 storie di 30 vittime scampate miracolosamente alle violenze naziste consumate tra il ’43 e il ’45 in Italia: esperienze umane di enorme portata restituite attraverso racconti brevi ed essenziali, accompagnati da una fotografia del protagonista scattata dallo stesso autore. Il territorio della Toscana, luogo di occupazione delle truppe tedesche in ritirata, è tristemente centrale in questa rassegna: ben 14 testimonianze tra quelle raccolte da Buffa provengono dal perimetro regionale, tra di esse la provincia maggiormente rappresentata è proprio quella di Arezzo con 6 storie di sopravvissuti (3 provengono da Lucca, 2 da Pistoia e Firenze, 1 da Massa).