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Farmaci: farmacie termometro di crisi, dottore a cosa posso rinunciare?

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Roma, 4 dic. (Adnkronos Salute) – Le difficoltà economiche degli italiani alle prese con la crisi economica rivelano la loro drammaticita' in farmacia. Sono sempre di più' i cittadini che rinunciano, del tutto o in parte, a farmaci a pagamento prescritti dagli specialisti o che dividono l'acquisto in più' mensilita'. O ancora che si fanno prescrivere anche i farmaci a bassissimo costo che prima pagavano di tasca loro. A tracciare il quadro i farmacisti di Federfarma, oggi in conferenza stampa a Roma per fare un bilancio dell'anno che sta per chiudersi. "E' un momento realmente drammatico per i cittadini – spiega Michele Di Iorio, presidente di Federfarma Napoli – e la farmacia e' il luogo dove spesso le difficolta' emergono, anche attraverso le richieste di consiglio e di aiuto". La rinuncia ai medicinali prescritti e' sempre più' frequente. "E' ormai abituale – spiega Gioacchino Nicolosi, presidente di Federfarma Messina – che gli utenti si presentino con ricette di specialisti, dei dermatologi per esempio, e ci chiedano 'dottore a quale medicina posso rinunciare?'"Gli episodi di 'quotidiana crisi' registrati dai farmacisti si sono moltiplicati nell'ultimo anno, ma non ci sono solo quelli. Di Iorio sdrammatizza: "Nei giorni scorsi si e' presentato nella mia farmacia un uomo – racconta a margine dell'incontro a Roma – e senza parlare mi ha presentato un foglietto a quadretti con su scritto: 'dottore mi dia un viagra. Non mi umili chiedendomi la ricetta che non ho. Ne ho bisogno perche' dopo la vittoria del Napoli 'aggia fa 'a guerra'. Siamo davvero in prima linea".