Roma, 28 nov. (Labitalia) – Controlli, sostituzione tubi e caldaie sostenibili. Sono solo alcuni dei suggerimenti che, con l'arrivo del freddo, gli artigiani della Cna di Roma danno alle persone. "Le caldaie -fa notare la Cna di Roma- assicurano il tepore nelle abitazioni, ma senza prevenzione e manutenzione possono trasformarsi in un serio pericolo. Per questo, servono prevenzione, manutenzione e controlli periodici. Solo l'anno scorso, su 613 interventi dei vigili del fuoco, la metà, circa 332, hanno riguardato le fughe di gas". "Per le caldaie a gas -si legge nel vademecum della Cna di Roma- il controllo di un tecnico abilitato deve essere effettuato periodicamente, almeno due settimane prima rispetto all'arrivo dei primi freddi, rispettando il calendario previsto dal costruttore nel libretto di istruzioni e ricorrendo all'intervento di un tecnico abilitato. Senza prevenzione, la caldaia può andare in blocco, rendendo necessario un intervento urgente, con l'inconveniente di restare senza riscaldamento e acqua calda"."I controlli -avverte- devono riguardare il livello dell'acqua, il funzionamento del termostato ambiente e la carica delle batterie e lo spurgo dell'aria presente nei radiatori". In materia di efficienza energetica, gli artigiani della Cna di Roma chiariscono che "una caldaia sostenibile garantisce efficienza, meno emissioni inquinanti e bollette più leggere". Per la sicurezza delle abitazioni e l'incolumità degli abitanti, poi, è opportuno che "gli apparecchi di utilizzazione del gas siano installati in locali adeguatamente ventilati per consentire l'afflusso dell'aria per la combustione; inoltre, gli apparecchi che garantiscono la fuoriuscita dei fumi della combustione devono essere raccordati a sistemi di scarico (camini, canne fumarie, ecc.) efficienti e devono essere sempre tenute sotto controllo eventuali perdite di gas dai tubi"."Le tubazioni -continua la Cna Roma- in vista non devono essere utilizzate per appendervi panni o altro. Gli apparecchi fissi e quelli a incasso devono essere collegati all'impianto con un tubo metallico rigido e raccordi idonei, oppure con un tubo flessibile di acciaio inossidabile a parete continua, munito di estremità filettate. Gli apparecchi mobili, non da incasso, possono essere collegati all'impianto del gas con uno speciale tubo flessibile in gomma. Il tubo non deve essere sottoposto a sforzi né collocato in posizioni che possano provocare deformazioni, rotture o surriscaldamento. Il tubo in gomma deve essere sostituito almeno una volta ogni cinque anni, entro la data di scadenza stampigliata sul tubo stesso". "La legge -ricorda nel vademecum- prevede la possibilità di avviare gli impianti termici dal 1° novembre al 15 aprile. A Roma quelli autonomi, pari a 8.566 MW, sono 632mila, mentre quelli centralizzati, con potenza di 6mila MW, sono 26mila. L'86% degli impianti superiori a 35kW e la quasi totalità degli impianti autonomi della capitale, inferiori a 35 kW, sono alimentati a metano. Il 13% degli impianti centralizzati è alimentato a gasolio e solo l'1% degli impianti centralizzati è alimentato da combustibili diversi (per lo più biodiesel, gpl e pellets). Il gpl risulta quello più utilizzato nelle zone periferiche delle città non servite dalla rete gas".