Home Nazionale Sanità: l’allarme, rischio dengue per fan Mondiali di calcio in Brasile

Sanità: l’allarme, rischio dengue per fan Mondiali di calcio in Brasile

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Roma, 27 nov. (Adnkronos Salute) – La 'febbre da Mondiale' potrebbe costare cara agli appassionati che seguiranno la World Cup 2014 in Brasile. "Organizzatori e sponsor devono parlare del pericolo dengue", una minaccia concreta dal momento che "la malattia incurabile sarà vicina al suo picco in tre delle 12 città che ospiteranno il torneo in programma la prossima estate". Il monito arriva da Simon Hay, esperto di malattie infettive dell'University of Oxford (Gb), autore di un articolo pubblicato su 'Nature'. L'esperto si rivolge quindi alle autorità brasiliane e le invita ad adottare interventi preventivi per ridurre il numero di zanzare, vettore della malattia, nei mesi che precedono l'inizio delle competizioni."La febbre di dengue potrebbe rappresentare un problema significativo in alcune località che ospitano le partite – afferma Hays – Occorrono efficaci misure prevenitive. La Fifa, le autorità brasiliane e gli sponsor della Coppa del mondo devono usare tutta la loro influenza ed esperienza per comunicare il rischio" e per ridurlo al minimo. Al centro della polemica un'infezione virale trasmessa all'uomo da una zanzara che, ormai, si è adattata perfettamente alla vita urbana ed è diffusa nel Paese. Per esaminare l'entità del rischio, Hay e i suoi colleghi hanno monitorato le mappe della diffusione della dengue in Brasile e le registrazioni delle variazioni stagionali in alcuni siti chiave. Così il team ha scoperto che il rischio dengue sarà vicino al picco proprio quando si giocheranno le partite in programma a Fortaleza, Natal e Salvador, tutte nel Nordest del Paese. Gli appassionati scopriranno quali partite si terranno in quest'area solo quando saranno resi noti i gironi del Mondiale, il 6 dicembre. "Non voglio dissuadere nessuno dal seguire i Mondiali di calcio, né isolare il Brasile che è uno degli oltre 100 Paesi che stanno combattendo la dengue – evidenzia Hay – Il mio obiettivo è informare gli spettatori inconsapevoli del rischio" che corrono "e di come ci si può proteggere".