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Saccomanni, Governo ha mantenuto impegno su abolizione II rata Imu

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Roma, 27 nov. (Labitalia) – ''Il Governo ha mantenuto l'impegno assunto di abolire il pagamento della seconda rata dell'Imu''. Ad affermarlo è il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, al termine del cdm. Gli anticipi per la copertura dello stop alla seconda rata dell'Imu sono "vicino al 130%", una quota "accettabile dal punto di vista normativo europeo". ''L'importo -fa notare- della rata dell'Imu, che complessivamente è di 2,150 mld, compresi gli immobili strumentali agricoli, viene coperta essenzialmente con misure a carico del sistema bancario''. In particolare, aggiunge, ''per una quota di un terzo viene coperta con anticipi sulle imposizioni sul risparmio amministrato e per i due terzi con un aumento di anticipi sull'Ires e l'Irap che sono anticipi a fronte di un aumento dell'aliquota Irpef e Ires per il 2014''. Quindi, sottolinea, ''c'è un anticipo immediato a valere su un'imposta che per un anno soltanto graverà sulle banche'. 'L'Imu sugli immobili strumentali non verrà pagata''. C'è, inoltre, aggiunge il ministro, ''una misura che stiamo determinando di azzerramento dei coefficienti di rivalutazione dei redditti domenicali degli imprenditori agricoli professionali che verrà anch'essa coperta da questa manovra sulle aliquote e c'è un impegno ad affrontare il problema dal punto di vista piu' strutturale nell'ambito della legge di stabilità per il 2014''.Questa, sottolinea ancora il ministro, ''la soluzione adottata dal Governo e che complessivamente è una soluzione che si inquadra in una serie di misure prese con riguardo al sistema bancario già nella legge di stabilità. Il nuovo metodo di calcolo delle perdite sui crediti e la misura che riguarda il capitale della Banca d'Italia che serve essenzialmente a migliorare la patrimonializzazione delle banche perchè consente che le nuove quote rivalutate della Bankitalia vengano incluse nel patrimonio di vigilanza delle banche stesse ai valori rivalutati correnti''. Invece prima, sottolinea Saccomanni, ''la situazione di valutazione individuale delle quote in Banca d'Italia da parte delle singole banche non era incluso nel patrimonio di vigilanza. Da questo punto di vista è un provvedimento che le banche gradiscono perchè accresce la loro patrimonializzazione nella fase in cui si avvicinano gli stress test sull'adeguatezza della loro capacita' a fronteggiare rischi di perdite e altre evenienze negative''. La copertura della seconda rata dell'Imu a carico delle banche, aggiunge, ''è una misura una tantum anche perchè l'abolizione della seconda rata dell'Imu e' anch'essa una tantum''.