Roma, 26 nov. (Adnkronos Salute) – Sono soprattutto le donne con la pelle 'di porcellana' a risentire del brusco calo di temperatura, quasi come se fossero allergiche al freddo. "Si tratta di persone più predisposte a couperose e rosacea, e a tutti i problemi della pelle con una componente vascolare. Il crollo delle temperature e i passaggi obbligati da caldo a freddo scatenano e peggiorano i problemi". A spiegarlo all'Adnkronos Salute è Leonardo Celleno, direttore del Centro di ricerche cosmetologiche dell'università Cattolica di Roma, che prevede un aumento di rossori, screpolature, acne e altri problemi della pelle per il popolo degli 'allergici al freddo'."A risentirne non è solo il viso – aggiunge l'esperto – ma anche le mani. In particolare per le donne più spesso a contatto con l'acqua, le estremità possono diventare violacee e dolenti. Se la circolazione non si riprende rapidamente sarebbe bene farsi controllare dal medico, perché potrebbe trattarsi di manifestazioni del fenomeno di Raynaud: un vasospasmo eccessivo per uno stimolo fisiologico di vasocostrizione per stimoli simpatici come forti emozioni, o fisici". Dunque per tutti la raccomandazione principale è: "Ricorrere a barriere fisiche: quindi mai uscire senza guanti e cappello. Ma anche proteggersi con l'aiuto di polifenoli presenti in alimenti come mirtilli, agrumi e radicchio. Particolare attenzione va prestata alla detersione, che deve essere delicata. E soprattutto alla temperatura dell'acqua: ma sottoporsi a sbalzi usando quella fredda o molto calda – raccomanda – meglio usare quella tiepida".