Roma, 25 nov. (Adnkronos Salute) – Freezer 'alleato', in tempi di crisi, per garantirsi, a casa, un cenone di qualità, evitare le trappole dei rincari dei prodotti alimentari e non rimanere vittime di frodi. "A ridosso delle feste natalizie aumentano le quantità di produzione, importazione e smercio di cibi. Si registrano anche aumenti di prezzo e pericoli di immissione sul mercato di prodotti di bassa qualità", spiega all'Adnkronos Salute Valerio Giaccone, docente di ispezioni alimentari al'università Padova, che consiglia la strategia dell'acquisto 'anticipato'. In questo periodo, tranquillizza l'esperto, "aumentano considerevolmente anche i controlli. Si intensificano le ispezioni dei Nas e delle Asl", anche per scongiurare i pericoli di truffe legate a una maggiore circolazione di merci e alla crisi, che può rendere più attraenti prodotti a basso costo più rischiosi dal punto di vista della qualità. Per risparmiare senza rinunciare a prodotti di buon livello "è una buona idea" scegliere di fare la spesa in largo anticipo di carni, pesce e verdura da congelare. "La conservazione casalinga in freezer, però – continua Giaccone – deve essere fatta con le dovute attenzioni, seguendo alcuni semplici consigli per preservare sicurezza e qualità dei cibi". La regola numero uno è, sottolinea l'esperto, "scegliere prodotti freschi e di buon livello igienico sanitario". Si deve poi evitare di congelare grandi quantità. "Meglio porzionare gli alimenti in piccoli pezzi, per un uso immediato dopo lo scongelamento. Un arrosto grande si conserva più a lungo (più è grande la massa più aumentano i tempi di conservazione ) ma rischia di venir utilizzato male". Se è possibile, continua l'esperto, "meglio usare un congelatore a pozzo, perché mantiene meglio le temperature". Gli alimenti vanno sempre inseriti "negli appositi sacchetti o contenitori" e non bisogna mai dimenticare "di apporre la data di conservazione, facendo sempre attenzione a utilizzare l'alimento più 'vecchio', quello congelato o surgelato prima". Spesso, precisa Giaccone, "non si tiene conto di un fatto fondamentale: anche un alimento congelato ha una sua durata e deve essere consumato in tempi ragionevoli". Per quanto riguarda le verdure "vanno sempre congelate pulite, lavate e scottate rapidamente a 90 gradi". A mettere in guardia contro gli errori della conservazione in freezer, in casa e al ristorante anche Luciano Oscar Atzori, consigliere segretario e coordinatore della commissione Igiene, sicurezza e qualità dell?Ordine nazionale dei biologi (Onb). "La congelazione – precisa – è il processo che ognuno può fare a casa con il freezer, mentre la surgelazione è un abbattimento rapissimo delle temperatura fino a -40 gradi centigradi necessario, ad esempio, per i ristoranti di sushi e sashimi. Ma in entrambi i casi vanno rispettate regole precise perché dietro l'angolo possono esserci le intossicazioni alimentari"Il pericolo, aggiunge Atzori, è legato "agli organismi psicrofili, che prosperano anche sotto zero. Ricordo – avverte Atzori – che i ristoranti non possono congelare cibi freschi ma solo conservare prodotti comprati già surgelati che possono essere stipati nelle celle frigorifere. E' in questo processo che avvengono le maggiori frodi, smascherate dai controlli dei Carabinieri dei Nas. Il proprietario di un'attività commerciale può chiedere l'autorizzazione all'Asl per surgelare alcuni alimenti, ma se non ha questo documento può incorrere nelle sanzioni".