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Cgia, solo 61% amministrazioni pubbliche ha comunicato debiti

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Venezia, 25 nov. (Labitalia) – La pubblica amministrazione tace sul debito contratto con le imprese, e quando lo fa emerge un ammontare di soli 3,1 miliardi di euro. Lo segnala la Cgia di Mestre ricordando come "pur essendo passati piu' di due mesi dalla scadenza prevista dalla legge da una interrogazione parlamentare emerge che solo 13.500 Amministrazioni pubbliche italiane, pari a poco più del 61% del totale, hanno comunicato al ministro dell'Economia e delle Finanze l'ammontare del debito contratto con le imprese italianeal 31 dicembre 2012". "A seguito delle segnalazioni pervenute – spiega il segretario Giuseppe Bortolussi – la somma complessiva dei debiti e' pari 3,1 miliardi di euro. Una cifra irrisoria e lontana anni luce dai 91 miliardi indicati dalla Banca d'Italia o dai 120 miliardi stimati dalla Cgia". "Se è inqualificabile che 8.500 amministrazioni, pari a poco meno del 39 per cento del totale, non abbiano ancora segnalato l'ammontare dei propri debiti, e' quantomeno singolare – aggiunge Bortolussi – che dalle realtà che hanno trasmesso i dati emerga un importo complessivo di soli 3,1 miliardi di euro"."O ad aver comunicato al ministero sono stati solo quei soggetti pubblici che hanno maturato importi debitori contenutissimi, oppure ne hanno segnalato solo una parte, poiche' non sono in grado di quantificare in maniera esatta l'importo che devono ai propri creditori. Comunque sia, mentre le imprese attendono di essere pagate e sono sempre piu' a corto di liquidita', una parte importante della Pubblica amministrazione sfugge alle proprie responsabilita' in maniera del tutto ingiustificabile". Quanto allo stato di avanzamento dei pagamenti, la Cgia segnala come a fronte di 27,21 miliardi di euro stanziati per l'anno in corso al 28 ottobre 2013 (ultimo aggiornamento disponibile) sono stati erogati 13,82 miliardi di pagamenti. In buona sostanza, l'incidenza dei pagamenti effettuati sul totale delle risorse stanziate e' pari al 50,8%. In ogni caso, aggiunge Bortolussi, "riconosciamo sia al governo Monti sia all'Esecutivo guidato da Letta di aver capito che lo sblocco dei pagamenti da parte della Pubblica amministrazione costituisce una priorita' per rimettere in moto l'economia del Paese". La Cgia torna a definire "verosimile che i debiti della Pubblica amministrazione italiana nei confronti delle imprese ammontino a circa 120 miliardi di euro", una cifra di un terzo superiore ai 91 miliardi indicati da Bankitalia. "Si tratta di una foto scattata il 31 dicembre 2011, praticamente quasi due anni fa – conclude Giuseppe Bortolussi – nella quale non sono comprese le aziende con meno di 20 addetti che, ricordo, costituiscono il 98% del totale delle imprese italiane. In questa ricerca, inoltre, non sono state coinvolte le imprese che operano nei settori della sanita' e dei servizi sociali che, storicamente, sono quelle dove si annidano i ritardi di pagamento piu' eclatanti. Alla luce di questi elementi, riteniamo che l'ammontare dei debiti scaduti stimato dalla Banca d'Italia sia sottodimensionato di circa 30 miliardi di euro".