Home Nazionale Crogi (Flai), impedire che lavoratori tunisini siano vittime nuova schiavitù

Crogi (Flai), impedire che lavoratori tunisini siano vittime nuova schiavitù

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Roma, 21 nov. (Labitalia) – "Impedire che i lavoratori e le lavoratrici della Tunisia cadano vittime di una nuova schiavitù". Così Stefania Crogi, segretario generale Flai Cgil, parla con Labitalia dello sportello, presentato oggi a Roma, di orientamento e di informazione che verrà attivato a Tunisi per i lavoratori del Nord Africa che vogliono venire in Italia per trovare un'occupazione."Si tratta – spiega – di persone che vengono a cercare una speranza di vita e di lavoro, assolutamente diversa in Italia e che appena sbarcati qui possono subito incappare in quelle che sono le maglie della schiavitù, del caporalato e della criminalità organizzata". "Ciò – continua Stefania Crogi – avviene in virtù dell'ancora vigente legge Bossi-Fini che lega il permesso di soggiorno al permesso di lavoro. Spesso queste persone vengono in Italia perchè hanno un ingaggio di lavoro falso o perchè viene loro promesso un posto. Diventano così dei clandestini, degli invisibili e delle braccia da sfruttare dal caporale e dalla criminalità organizzata. Abbiamo, quindi, aperto uno sportello direttamente a Tunisi, insieme all'Inca, facendo un lavoro di orientamento e con la regione Campania abbiamo sperimentato di aprire degli sportelli Cgil sul territorio, in modo che questi lavoratori, una volta arrivati, sappiano già dove andare e che non sono abbandonati".