Roma, 21 nov. (Adnkronos Salute) – Tagliare il 35% dei ricoveri impropri integrando ospedale e territorio: questa la ricetta che arriva da Firenze, dove è in corso il 30° congresso nazionale della Società italiana di medicina generale (Simg). Secondo la Simg, il Servizio sanitario nazionale "rischia infatti di scomparire. Costa troppo e non è più in grado di rispondere ai bisogni reali dei cittadini. L'unica reale alternativa è rappresentata da un nuovo modello di assistenza, in cui ospedale e territorio sono strettamente connessi. Già realizzato da un anno in Toscana, ha dimostrato di evitare ricoveri impropri in ospedale fino al 35% dei casi e gli intasamenti dei pronto soccorso, con notevole risparmio di risorse. Si chiama sistema di cure primarie integrate e intercetta i bisogni di salute prima che si trasformino in malattie". "L'esempio toscano ? spiega Claudio Cricelli, presidente Simg ? può essere esteso al resto del Paese. Gli attuali criteri di cura vanno superati. È destinata a esaurirsi la figura del medico di medicina generale che lavora con modalità tradizionali. Già durante il ricovero devono essere attivati i meccanismi per assistere il paziente a casa, dopo le dimissioni. Il paziente, varcata la soglia dell'ospedale, non abbandona il legame con il territorio, che rimane la sua destinazione naturale. L'acuzie, il ricovero ospedaliero e l'evento critico sono una parentesi che impone il ricorso a una struttura complessa. La persona poi trova nelle nuove cure primarie un sistema che l'attende a casa, predisponendo tutti gli interventi necessari, dall'accoglienza al supporto domiciliare, in continuità con l'ospedale di cui rappresenta l'estensione e il raccordo". Il tema di fondo del congresso è costituito dalla parola 'cambiamento'. In base alle nuove norme, infatti, i medici di famiglia saranno obbligati a lavorare in associazioni mono-professionali (aggregazioni funzionali territoriali) e multi-professionali (Unità complesse di cure primarie). "Il sistema salute – sottolinea Ovidio Brignoli, vicepresidente Simg – oggi risente di condizionamenti mai verificatisi negli ultimi 50 anni: l'esplosione delle malattie croniche, la drastica e drammatica riduzione delle risorse e, per contro, nuovi bisogni di salute della popolazione. Il cambiamento non si è fatto attendere a livello legislativo. La Simg è pronta a raccogliere la sfida. In accordo con le prassi del chronic care model, il team delle cure primarie esplora tutte le fasi del processo assistenziale in maniera proattiva".