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Sindacati, siglata ipotesi accordo industria mineraria

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Roma, 20 nov. (Labitalia) – Nella serata di oggi, i sindacati del settore Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil e Assomineraria-Confindustria hanno siglato l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro 1° aprile 2013-31 marzo 2016 per gli oltre 7.000 dipendenti dalle circa 70 aziende (tra le più significative Italkali, Carbosulcis, Igea) del settore dell'industria mineraria, scaduto il 31 marzo 2013. L'intesa sottoscritta prevede un aumento sui minimi tabellari di 150 euro nel triennio (V livello), suddiviso in tre tranche: dal 1° gennaio 2014, 40 euro; dal 1° aprile 2014, 50 euro; dal 1° maggio 2015, 60 euro. Una 'una tantum' di 380 euro coprirà gli 8 mesi di vacanza contrattuale, e sarà erogata nella busta paga di dicembre 2013. Il montante salariale 2013-2016 è di 3.870 euro, ben superiore a quello del precedente contratto stipulato. "Un risultato di tutto rispetto -commenta soddisfatto Gabriele Valeri, segretario nazionale Filctem-Cgil- che rappresenta una concreta risposta in difesa del reddito dei lavoratori in un settore duramente colpito dalla crisi in atto, in particolare nelle aree più deboli del paese, la Sardegna su tutte con il caso Carbosulcis".E per il segretario generale Uiltec, Paolo Pirani, "c'è grande soddisfazione dell'intero settore per questo accordo e per l'aumento del salario di 150 euro: si tratta di un giusto accordo, dal quale emerge un buon andamento della risultanza, sia sul fronte normativo, che di quello del mercato del lavoro". L'intesa raggiunta migliora inoltre diverse parti normative, a cominciare dal mercato del lavoro, privilegiando lo strumento dell'apprendistato professionalizzante per l'accesso al lavoro dei giovani, facendo salire la quota percentuale della stabilizzazione a tempo indeterminato dall'85% al 90%; al contempo, si riduce (dal 30% al 25%) la quota percentuale dei contratti a tempo determinato e a somministrazione. Infine, sul versante del 'welfare contrattuale', a partire dal 1° gennaio 2014 l'aliquota del contributo previsto per 'Fonchim', il fondo integrativo previdenziale del settore, sale all'1,8%, interamente a carico delle aziende, mentre diminuisce di 12 euro il contributo a carico del lavoratore per il fondo integrativo sanitario 'Faschim': pari importo viene aumentato interamente a carico delle aziende.L'ipotesi di accordo stipulata – fanno sapere i sindacati – sarà subito sottoposta unitariamente al vaglio delle assemblee dei lavoratori.