Home Nazionale Allarme rapine farmacie, tra Milano e provincia +37% nel 2013

Allarme rapine farmacie, tra Milano e provincia +37% nel 2013

0

Milano, 19 nov. (Adnkronos Salute) – Farmacisti nel mirino a Milano. Da gennaio a ottobre 2013 nelle farmacie del capoluogo lombardo e della provincia si sono registrate 167 rapine contro le 122 dello stesso periodo 2012 (+36,9%). Nel dettaglio, nel territorio di Milano i colpi sono stati 110 rapine nei primi 10 mesi di quest'anno contro i 77 dell'anno scorso (+42,8%), mentre in provincia sono stati 57 contro 45 (+26,7%). In particolare – denuncia Federfarma Milano – nei mesi di settembre e ottobre il fenomeno si è aggravato, con rapine quasi quotidiane nella rete dei negozi con la croce verde (423 farmacie in città e 468 nella provincia). Per riaccendere i riflettori sull'emergenza, il presidente di Federfarma Annarosa Racca ha incontrato nei giorni scorsi il questore di Milano, Luigi Savina, e il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Maurizio Stefanizzi, per fare il punto sulla situazione e valutare nuove misure. I rappresentanti delle forze dell'ordine hanno garantito una maggiore sorveglianza delle farmacie – riferisce l'associazione titolari – e hanno ricordato che nel 2013 sono stati arrestati 73 rapinatori, responsabili del 76% delle rapine compiute in provincia di Milano. L'identikit del rapinatore medio è quello di un rapinatore seriale ma in genere poco professionale, che speso finisce con l'essere identificati e catturato, quasi sempre con 7-8 rapine all'attivo in farmacie o altri esercizi pubblici. Dalle denunce dei farmacisti emerge il ritratto di un rapinatore che non si lascia intimorire dalle telecamere; agisce da solo, parzialmente o totalmente travisato; è armato di pistola o coltello; colpisce preferibilmente tra le 16 e le 18; fugge spesso a piedi. "Abbiamo inteso rafforzare la nostra collaborazione con le forze dell'ordine poiché sono in forte aumento il numero delle farmacie dotate di videosorveglianza collegata con le centrali operative sul territorio", spiega Racca. Federfarma ha infatti invitato tutte le farmacie a dotarsi di un sistema digitale di videosorveglianza collegato direttamente con questura o carabinieri (che consente di riconoscere i rapinatori anche se mascherati), a lasciare almeno una vetrina sgombra tale da consentire una visione dall'esterno, a chiamare le forze dell'ordine a ogni minimo sospetto.