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Farmaci, super-bug resistenti una minaccia mondiale

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Roma, 18 nov. (Adnkronos Salute) – Occorre 'reingegnerizzare' il sistema sanitario a livello globale, per contrastare la minaccia dei patogeni resistenti ai farmaci. Un pericolo che riguarda l'intero pianeta. L'indicazione arriva da un rapporto pubblicato su 'Lancet' e compilato da un gruppo internazionale di 26 esperti nel settore. Il volume presenta un quadro globale del crescente problema della resistenza agli antibiotici, e individua i principali settori in cui è necessario intervenire con urgenza. Gli ultimi decenni hanno visto aumentare in modo massiccio l'uso di antibiotici in medicina e agricoltura, e questo ha portato ad un enorme aumento globale della resistenza a questi farmaci salvavita. Il problema è aggravato da una drammatica carenza di nuove molecole per il trattamento di infezioni batteriche resistenti a più medicinali. Insomma, non abbiamo scorte su super-antibiotici in grado di battere i patogeni resistenti. Secondo l'autore del rapporto, Otto Cars dell'Università di Uppsala in Svezia, "le cause della resistenza agli antibiotici sono complesse e includono il comportamento umano a molti livelli della società. Le conseguenze, poi, riguardano tutti nel mondo. In pochi anni, potremmo trovarci di fronte a battute d'arresto inimmaginabili, mediche ma anche sociali ed economiche, a meno che – avverte – non siano intraprese azioni efficaci e coordinate a livello mondiale per migliorare la sorveglianza e trasformare la gestione degli antibiotici". Al di là dei vari allarmi delle agenzie nazionali e internazionali, gli autori del rapporto sottolineano che l'azione deve essere immediata e coordinata, e questo coordinamento è ancora in gran parte assente, soprattutto a livello politico. "Solo ora si ha la consapevolezza e l'urgenza del problema", dice Cars. Fra le priorità, c'è quella di contrastare la carenza di nuovi antibiotici, ricostruendo le infrastrutture chiave del mondo accademico e industriale; ma bisogna anche pensare a nuove modalità di finanziamento dello sviluppo dei farmaci. Gli investimenti in in questo campo di solito si basano sulle aspettative di grosse vendite. Ma nel caso degli antibiotici, questo può portare a un marketing aggressivo, che a sua volta si tradurrebbe in un eccesso di prescrizioni. Con il risultato di favorire proprio la resistenza. "Si tratta di un fenomeno complesso, che non colpisce solo le persone ma è connesso con agricoltura e ambiente – conclude Cars – Dobbiamo adottare azioni politiche concrete per contrastare efficacemente questa minaccia per la salute".