Home Nazionale ‘Middle manager’, il collante tra risorse operative e vertici azienda

‘Middle manager’, il collante tra risorse operative e vertici azienda

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Milano, 18 nov. (Labitalia) – Un ruolo chiave che rappresenta, in azienda, una figura che fa da collante tra le risorse operative e il top management. Questo l'identikit del 'middle manager' che lavora nelle organizzazioni europee e internazionali, tracciato da Wyser, la società di middle search and selection di Gi Group (prima multinazionale italiana del lavoro). In Italia, rivela l'indagine, i 'middle manager' sembrano puntare sulle capacità comunicative e relazionali, mantenendo inalterate, nonostante il mutare dei tempi, le proprie scelte rispetto alla ricerca di un nuovo lavoro, godendo della posizione acquisita, rassegnandosi a restare 'middle manager' a vita; sono "molto scoraggiati" rispetto al mondo del lavoro e prospettano grandi difficoltà in caso di perdita del loro posto. Diverso lo scenario nell'Europa dell'Est: in Serbia e Bulgaria, questa categoria di lavoratori affianca, alle capacità comunicative e relazionali, quelle di gestione e motivazione delle risorse, guardando a un potenziale sviluppo futuro del proprio ruolo; come in Italia, tuttavia, non appaiono fiduciosi rispetto al mondo professionale, prevedendo difficoltà nel caso di perdita del lavoro. Il mondo dei 'middle manager' più dinamico è quello dei 3 Paesi indagati che appartengono ai Brics, ovvero Brasile, Cina e India in cui i 'middle manager', pur essendo in grado di seguire la visione strategica del top management, si preparano a diventare a loro volta top manager, sviluppando capacità di leadership ed etica, dichiarandosi fiduciosi rispetto alle loro prospettive occupazionali. Dai dati raccolti emergono tre mondi distinti per i 'middle manager': quello 'statico' cui appartiene l?Italia, quello 'verso il cambiamento' tipico delle economie in crescita, quali Serbia e Bulgaria e, inoltre, quello 'dinamico-relazionale', rappresentato da Brasile, Cina e India. Il 'middle manager' si considera primariamente un comunicatore in India (20%) e Italia (14,7%); responsabile in Brasile (21,3%) e Serbia (20%), gestore della diversità in Bulgaria (15,3%), esecutore della visione strategica del top management in Cina (21%). Nel momento in cui si deve scegliere un lavoro gli elementi che vengono messi al primo posto dai 'middle manager' per importanza sono: la retribuzione fissa in Cina (22,3%), Italia (20%) e Serbia (16%) e l'ambiente di lavoro in India (31%), Brasile (25,3%) e Bulgaria (18,3%). "Come soggetto internazionale -commenta Carlo Caporale, senior director Italy di Wyser- di riferimento di ricerca e selezione di profili di middle management che opera su base globale, abbiamo voluto, con questa ricerca, indagare questa categoria professionale, interrogandola direttamente, per contribuire in modo funzionale allo sviluppo di un mercato del lavoro migliore e più efficiente". "Lo scenario italiano -spiega- rispecchia l'attuale situazione di staticità in cui ci troviamo, evidenziando un approccio 'stabile' da parte della categoria, che mantiene inalterate le proprie preferenze rispetto alla ricerca di un lavoro e si attende avanzamenti di carriera per anzianità. Al contrario, le altre nazioni si mostrano più dinamiche rispetto al miglioramento del proprio ruolo e meno scoraggiate anche nei confronti del mercato del lavoro. Da evidenziare, tuttavia, come la caratteristica distintiva di un 'middle manager' in Italia sia rappresentata dalla capacità comunicativa, dote innata riconosciuta ai referenti del nostro Paese e poco presente negli altri, in cui spesso deve essere, anzi, potenziata tramite percorsi specifici di coaching".