Home Attualità Salute Ad Arezzo la 4° Conferenza di organizzazione di Avis Toscana

Ad Arezzo la 4° Conferenza di organizzazione di Avis Toscana

0
Ad Arezzo la 4° Conferenza di organizzazione di Avis Toscana

Arezzo, 16.11.2013 – La Sala dei Grandi del palazzo della Provincia di Arezzo ha ospitato la quarta conferenza di organizzazione di Avis Toscana, l’evento annuale al quale oltre cento rappresentanti delegati dell’Avis di tutta la Toscana si sono incontrati per una riflessione interna in merito alle attività associative.

Ad introdurre i lavori il presidente di Avis Toscana, Luciano Franchi, che ha posto l’attenzione sul fatto che Avis ha di fronte la sfida della riorganizzazione del Sistema Trasfusionale, che si inquadra in una visione più ampia della riforma organizzativa dell’intero sistema sanitario toscano. Le linee sulle quali si muoverà l’associazione saranno: cambiamento, qualità ed equità per rendere il servizio sanitario più efficiente, appropriato, qualitativamente all’altezza, abbattendo sprechi e duplicazioni in modo da rispondere sempre di più ai bisogni di salute dei cittadini toscani. Attraverso una progettazione condivisa e un dialogo con le Istituzioni sarà possibile raccogliere la sfida e proporre soluzioni innovative.

L’evento, presieduto da Adelmo Agnolucci, Presidente Avis Zonale Aretina e componente Esecutivo Avis Regionale Toscana, si è aperto con i saluti di Roberto Vasai, Presidente Provincia di Arezzo che ha ringraziato l'associazione per aver scelto Arezzo per i suoi lavori. “Siete nella Sala dei Grandi, la più prestigiosa del nostro palazzo, e vi dovete sentire a casa, perché grandi sono anche le cose che fate quotidianamente”, ha affermato Vasai. Agnolucci ha invece sottolineato come al centro di ogni cambiamento o innovazione l'associazione collocherà sempre la tutela e il rispetto dei donatori e dei volontari della grande famiglia Avisina. In concreto i temi sui quali i delegati si sono confrontati sono stati: i problemi legati ai nuovi bisogni trasfusionali, il servizio di prenotazione della donazione “Agendona” per favorire la programmazione del sistema, l’accreditamento di tutte le strutture trasfusionali e delle Unità di raccolta associative, la creazione delle tre officine trasfusionali – in luogo degli attuali 35 laboratori – che avranno il compito di validare tutte le unità di sangue provenienti dai 40 centri della Toscana, la conferma dell’attuale rete di raccolta, un programma informatico unico per tutti i servizi trasfusionali e l’utilizzo della tessera sanitaria per i donatori.