Home Cronaca CasaPound: Pionta, inascoltati da due anni chiediamo riqualificazione. Ecco i risultati

CasaPound: Pionta, inascoltati da due anni chiediamo riqualificazione. Ecco i risultati

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CasaPound: Pionta, inascoltati da due anni chiediamo riqualificazione. Ecco i risultati

Arezzo, 15 nov – “L’omicidio consumatosi stanotte, dopo una feroce aggressione ai danni di una coppia di senzatetto accampati al Parco del Pionta, la dice lunga sulle condizioni di sicurezza in cui versa la città. Ma rischieremo di essere ripetitivi se elencassimo i punti deboli, che fra l’altro anche ieri abbiamo evidenziato in un altro comunicato riguardo il sistema di gestione del territorio e del carcere”. A dichiararlo, in una nota, è CasaPound Italia Arezzo.

“Nel 2011 – prosegue l'associazione – quando la stella dell’attuale sindaco e le “magnifiche sorti e progressive” che aveva promesso alla città apparivano ancora tutto sommato una chimera accattivante per molti, fummo i primi e gli unici a scendere in campo per chiedere con un’azione dimostrativa, accompagnata da relativo documento, la riqualificazione del Parco del Pionta dove, come scrivemmo nel documento di due anni fa: 'i lampioni scarseggiano ma una tenue luce sfiora gli alberi. Non ci vivono berberi e dromedari, ma è possibile apprezzare un cielo stellato da fare invidia all'oasi egiziana di Siwa.'”

“Come sempre ci fu risposto picche – afferma CasaPound – anzi fummo addirittura incolpati di avere sporcato il parco con i nostri volantini, parco che evidentemente brillava per pulizia e ordine. Eppure le autorità cittadine sanno da anni che il Pionta la notte diventa la dimora accogliente di spacciatori e tossicodipendenti. E magari è giunta loro voce di disabili molestati.”

“Sono anni – dice ancora l'associazione – che chiediamo, inascoltati, di riqualificare un quartiere che oltre al parco ed al campus universitario, vanta anche l’Ospedale San Donato, un istituto superiore, la Casa dello Studente e un sito archeologico che in prospettiva farebbe la felicità di molte altre città. Ammesso che vi sia la volontà di investire realmente nella cultura piuttosto che in costose ed inutili kermesse. Eppure l'unica misura adottata per la sicurezza dell'area è stata l'istituzione di posti auto a pagamento per gli studenti in viale Cittadini e l'area parcheggio sempre a pagamento di fronte all'ospedale.”

“Chiediamo pertanto e per l’ennesima volta – conclude la nota di CasaPound – che sindaco e amministrazione comunale prendano coscienza di quelli che sono i reali problemi della città e non si nascondano, come fino ad oggi è avvenuto, dietro frasi di circostanza e giustificazioni insulse. Occorre investire su cultura, sicurezza ed economia giorno per giorno in maniera sinergica, recuperando le aree a rischio con investimenti mirati e progetti organici che valorizzino tutto il territorio urbano e non solo i soliti salotti bene della città. Sperando ovviamente di non essere arrivati in ritardo, come spesso accadeva agli Intercity che Trenitalia ha deciso ieri di sopprimere, perché tanto questa città non conta più nulla.”