Home Nazionale Vip in vigna si raccontano, al congresso Ais 4 ‘celebri’ produttori

Vip in vigna si raccontano, al congresso Ais 4 ‘celebri’ produttori

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Firenze, 15 nov. (Labitalia) – L'imprenditore Francesco Illy, il Cavaliere del lavoro Arnaldo Caprai, il ciclista campione del mondo Francesco Moser e il fotografo Oliviero Toscani: quattro celebrities che si sono avvicinate al mondo del vino e dell'olio fino a diventarne produttori e che oggi raccontano al pubblico la propria esperienza, come è nata la loro passione e come si è concretizzata. Succede a Firenze, domenica 17 novembre, alla Stazione Leopolda, nel talk show inserito tra gli eventi del Wine in Progress e 47° Congresso nazionale Ais (Associazione italiana sommelier) dal titolo 'Wine Trend'. Quattro personaggi non in cerca d'autore ma di un'etichetta, di un vino in cui raccogliere tutte quelle emozioni che solo la presa di coscienza di far parte di una cultura e di una tradizione millenaria può evocare. Come sottolinea il presidente nazionale dell'Ais, Antonello Maietta, "oggi il vino non è solo un prodotto da portare in tavola – premette Maietta – ma si propone soprattutto come espressione di eccellenza di un territorio, di una cultura che in Italia affonda le radici nella notte dei tempi"."La coltivazione della vite nel nostro Paese ha infatti origini antichissime – spiega – e, oggi come allora, rappresenta sotto molti aspetti un simbolo di appartenenza: un tempo a un ceto sociale, ora a un territorio e a una tradizione che si esprime in tanti modi diversi a seconda delle caratteristiche dei vitigni e della loro distribuzione geografica. L'esistenza di una figura come il sommelier, capace, grazie alla sua professionalità e alla sua dettagliata conoscenza della materia, di comunicare non solo le caratteristiche organolettiche ma anche le emozioni e la storia di un vino, si sta rivelando strategica nella diffusione della cultura del vino. Si registra un nuovo trend che porta personaggi appartenenti ad altre realtà (moda, musica, sport, spettacolo) a 'innamorarsi' della terra e a investire nella viticoltura, alla ricerca di un recupero di antichi valori e storiche tradizioni che il mondo considera come un vero e proprio lifestyle". Una delle aree maggiormente ricercate dalle celebrities di tutto il mondo – come meta di vacanze o, come in questo caso, per dare corpo a progetti considerati più che un investimento economico un vero e proprio regalo all'anima – è la Toscana."Negli anni Settanta le nostre campagne hanno vissuto una fase di progressivo abbandono – racconta il presidente di Ais Toscana, Osvaldo Baroncelli – ma da anni si assiste a un ritorno, perché ciò che un tempo era considerata solo un'attività estremamente impegnativa oggi, grazie a strumenti di comunicazione sempre più innovativi e alla presenza di validi intermediari tra terra e palato come i sommelier, appare evocativa di un sentimento di appartenenza alla storia e a una cultura millenaria che ha reso questi territori e i vini che li raccontano ambasciatori dell'italian style nel mondo"."Questo ha fatto sì – prosegue – che un gran numero di 'stranieri', intesi come non nativi di queste terre, tra cui molti vip, riscoprisse il grande valore del lavoro nei campi e scegliesse di investire qui con ambiziosi progetti di viticoltura. L'iniziale diffidenza delle popolazioni autoctone, che vivevano questa moda come uno spoglio della loro terra, si è presto trasformata: niente viene portato via, anzi, l'impegno di questi nuovi 'ambasciatori' della cultura del vino e della tradizione di un territorio vocato ha fatto sì che la nostra regione accrescesse ancora di più la sua notorietà nel mondo". Ci saranno poi altri vip, in questo caso della sommellerie, come il campione del mondo in carica della sommellerie Wsa Luca Martini e Antonella Pinchiorri, figlia di Giorgio – storico fondatore nel 1972 dell'Enoteca Pinchiorri di Firenze – che si racconteranno nel talk show 'Racconti di un sommelier', condotto da Sandro Camilli, presidente di Ais Umbria, alle 17 di domani. Al termine, verranno poi consegnati due premi: la 'Borsa di studio Bonaventura Maschio – La ricerca dell'eccellenza Edizione 2013' da Andrea Maschio ai tre giovani sommelier che si sono distinti nel Master di specializzazione sulle acquaviti nelle tre sezioni Nord, Centro e Sud e, direttamente dalle mani di Andrea Cecchi, il 'Premio Coevo Cecchi' al sommelier vincitore della prima giornata del 'Wine Contest' di riconoscimento alla cieca di vini.Da undici anni ininterrottamente tre stelle Michelin, Giorgio Pinchiorri ha ricevuto proprio nei giorni scorsi dalle mani del presidente nazionale Ais Antonello e del presidente Ais Toscana un riconoscimento per la sua fedeltà all'Associazione alla quale appartiene da 40 anni: sua infatti la tessera n° 21. Ad essere premiato in tale contesto, anche il grande lavoro fatto insieme ad Annie Féolde, Grand Chef dell'Enoteca, per la diffusione del made in Italy enogastronomico nel mondo e in particolare in Giappone, dove la coppia ha due ristoranti a Tokyo e Nagoya. A rappresentarlo a Wine in Progress e 47° Congresso nazionale Ais la figlia Antonella, giovane, ma consapevole di essere parte di una delle famiglie più conosciute della ristorazione internazionale: "Per me lavorare in via Ghibellina è un qualcosa di naturale – spiega Antonella Pinchiorri – ma quando mi fermo a pensarci mi rendo conto che l'impegno è molto, così come anche le soddisfazioni. Mi ritengo molto fortunata e privilegiata del fatto di avere accanto una figura come mio padre che so avere rappresentato la sommellerie con grande passione e aver contribuito alla crescita d'immagine del mondo del vino. Approfitto per ringraziare ancora una volta l'Ais per il riconoscimento consegnato a mio padre, per noi tutti è stato un onore riceverlo".