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Veronesi su ‘Schengen salute’, passo avanti per Europa piu’ unita

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Milano, 15 nov. (Adnkronos Salute) – La 'Schengen sanitaria' che apre le frontiere del Vecchio Continente garantendo la libera circolazione dei pazienti comunitari "è un passo avanti" verso un'Europa più unita. Parola di Umberto Veronesi. L'oncologo, a margine della quinta Conferenza mondiale 'Science for Peace' in corso a Milano fino a domani, accoglie positivamente l'imminente applicazione della direttiva Ue che sancisce il diritto di ogni cittadino comunitario a farsi curare in qualsiasi Paese dell'Unione. "E' un altro passo avanti – ripete il direttore scientifico dell'Istituto europeo di oncologia di Milano – perché la sanità europea deve essere libera. E come in Italia si va dalla Sicilia a Milano per curarsi, lo stesso deve essere in Europa. Si deve poter cercare quei centri in cui si pensa di essere curati meglio per una determinata malattia. Noi abbiamo molti centri in Italia, tutti i Paesi hanno delle eccellenze che devono essere disponibili per l'intera popolazione europea. E' una cosa logica e semplice e storicamente ormai inevitabile". Secondo l'ex ministro della Sanità la libera circolazione dei pazienti comunitari "è uno dei fattori di coesione. Il fatto che i pazienti possano circolare liberamente per curarsi, permette di conoscere meglio l'Europa. E anche così si crea uno spirito europeo". L'Italia avrà la capacità di attirare pazienti nelle sue strutture? Il Belpaese, assicura Veronesi, ha "dei centri molto buoni, di eccellenza, in settori come la cardiologia, l'oncologia, l'ematologia. In questi campi siamo tra i migliori del mondo. E altri in Europa eccellono per altre discipline. Credo sarà uno scambio alla pari", conclude.