Roma, 15 nov. (Adnkronos Salute) – Non sottovalutare il rischio Hiv. Per lanciare questo messaggio il Dipartimento Politiche anti-droga promuove e condivide la European Testing Week, che si svolgerà dal prossimo 22 novembre. Un'iniziativa lanciata da Hiv in Europe sul tema: 'Talk Hiv. Test Hiv'. Il Dpa ribadisce che tutti i consumatori di droghe anche per via non iniettiva hanno un maggiore rischio di contrarre l'infezione e che quindi è utile prima di tutto mettere in campo una prevenzione e una diagnosi precoce. Più di un anno e mezzo fa il Dipartimento aveva riaffermato, con una nota urgente alle Regioni, l'allarme già lanciato dal Sistema nazionale di allerta precoce sull'aumento della percentuale delle persone tossicodipendenti in cura ai Sert che non erano state sottoposte a test per le infezioni: Hiv (69,5% di persone non testate); Hcv (virus dell'epatite C 83,4%) e Hbv (virus dell'epatite B 78,9%). Un aumento dei 'no-testing' che "risulta particolarmente preoccupante in quanto può generare importanti ritardi sia nelle diagnosi sia nell?accesso alle terapie antivirali, riducendone le probabilità di successo sia per le aspettative di vita dei pazienti. Inoltre la non consapevolezza dello stato sierologico e infettivo si riflette in una maggior probabilità di trasmettere l?infezione, con un conseguente aumento dell?infezione stessa anche nella popolazione generale non tossicodipendente". In questo modo, "e se le Regioni non interverranno efficacemente e tempestivamente su questi aspetti, purtroppo – riferisce il Dpa – non saremo più in grado di monitorare correttamente a livello nazionale l?infezione nei tossicodipendenti e di attivare così opportune e tempestive forme di prevenzione". "Non bisogna abbassare la guardia – dichiara Giovanni Serpelloni, capo del Dpa – E' importante sottolineare che la relazione uso di droghe e Hiv non è confinata al solo uso iniettivo della droga e alla condivisione dei materiali da iniezione, ma anche per chi usa tali sostanze per via inalatoria, respiratoria e orale in quanto il consumo di droghe, soprattutto eccitanti e euforizzanti, porta spesso purtroppo a comportamenti sessuali più disinibiti, promiscui e non protetti, con possibili gravi ripercussioni sulla salute. Diventa quindi fondamentale, oltre che adottare misure di prevenzione, eseguire un test precoce non solo per ridurre la possibilità di trasmissione inconsapevole, ma anche per aumentare l?efficacia delle cure che possono essere attivate più tempestivamente e non a sintomi già iniziati ed evoluti".