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40enne ucciso a colpi di pietra ad Arezzo, due le persone fermate

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40enne ucciso a colpi di pietra ad Arezzo, due le persone fermate

Arezzo – Brutale aggressione sfociata con un omicidio nel Parco del Pionta a ridosso del centro di Arezzo. Ieri notte a pochi passi dal centro è scoppiata una violenta lite tra due uomini un rumeno e un quarantenne di origine siciiana Massimo Bosco che da tempo viveva in un riparo di fortuna nel Parco del Pionta. Proprio quest'ultimo è la vittima che è stato colpito dal rumeno con una pietra alla testa. Le forze dell'ordine sono state allertate da una donna, presente sul posto e fermata anch'essa, alla stazione di Arezzo, poco dopo è stato fermato anche il rumeno presunto responsabile dell'omicidio. I sanitari del 118 intervenuti prontamente sul posto hanno trovato il 40enne già privo di vita e non hanno potuto fare altro che costatarne la morte.
Le indagini per la morte del 40enne sono coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Arezzo Marco Dioni. Al momento non sono chiari i motivi che hanno scatenata la violenta lite sfociata nella morte del 40enne.

IN AGGIORNAMENTO

Notte movimentata per gli uomini della Questura e del Comando Provinciale dei Carabinieri di Arezzo, che sono dovuti intervenire per un omicidio nel parco del Pionta, teatro notturno di situazioni di degrado sociale ed emarginazione.

Intorno alle h. 1.00 è stato richiesto l’intervento del 118 nella zona della vecchia palestra, dove in una tenda dormivano alcuni senzatetto, sia italiani che extracomunitari. Ad un certo punto deve essere scoppiata una lite che poi è finita nel sangue, nel corso della quale M.B., un quarantenne nato in Germania ma di origini calabresi, è stato ucciso a colpi di pietra da un cittadino rumeno, che è fuggito insieme alla complice M.M., una quarantenne italiana di origini pugliesi.

La Sala Operativa della Questura di Arezzo ha subito inviato sul posto equipaggi delle Volanti e dei Carabinieri, mentre la Squadra Mobile, di concerto con il PM di turno, ha preso la direzione delle operazioni. Un ottimo esempio di collaborazione tra le Forze dell’Ordine aretine, perché nel giro di mezz’ora i responsabili dell’omicidio sono stati rintracciati alla stazione ferroviaria dai Carabinieri grazie agli elementi forniti dal personale della Questura e escussi tutti i testimoni che hanno assistito al delitto.

La pioggia battente non ha impedito alla Polizia Scientifica di effettuare accurati rilievi sul luogo del crimine.
Le indagini, condotte dal Dirigente della Squadra Mobile e dal Comandante della Compagnia Carabinieri di Arezzo, coordinate dal P.M. DIONI, sono ancora in corso per stabilire l’esatta dinamica degli eventi e individuare le responsabilità, che verranno divise tra i due protagonisti dell’omicidio, il rumeno e la pugliese.