Roma, 15 nov. (Labitalia) – "I ministeri vigilanti hanno approvato la riforma della Cassa Ragionieri. Si conclude così un iter iniziato a novembre 2012, quando il Comitato dei delegati dell'Associazione aveva varato una articolata riforma della previdenza, in ottemperanza a quanto previsto dall'articolo 24, comma 24, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito nella legge 22 dicembre 2011, n.214, cosiddetto 'Salva-Italia'. Lo ha detto Paolo Saltarelli, presidente della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri. "Gli uffici tecnici ministeriali – ha continuato Saltarelli – avevano sollevato una serie di rilievi sulla prima stesura del testo, oggetto in questi mesi di un confronto con gli amministratori dell'ente previdenziale. Con le delibere del 28 febbraio 2013 e del 9 settembre 2013 la Cassa è riuscita a recepire pressoché integralmente tutte le indicazioni ministeriali e finalmente è arrivata l'approvazione. Si tratta di una riforma 'dura' che prevede un aumento dei contributi e una contrazione dei trattamenti pensionistici, 'medicina amara' ma necessaria a garantire la solvibilità dell'ente nel tempo e le pensioni alle nuove generazioni". "I ministeri hanno osservato – ha sottolineato Saltarelli – che le simulazioni attuariali elaborate a supporto del progetto di riforma indicano che le leve previdenziali variate nel complesso permettono di conseguire il risultato di sostenibilità di lungo periodo del fondo. Accolgo con favore la conferma, da parte dei ministeri, della prospettiva di ascrivere gli esperti contabili nell'alveo previdenziale della Cnpr mediante un'espressa disposizione normativa di rango primario".