Roma, 13 nov. (Adnkronos Salute) – In 15 anni le percentuali di guarigioni per il cancro al seno sono cresciute di circa il 10%, passando dal 78% all'88%. "Un risultato eccezionale da ricondurre alle campagne di prevenzione e a terapie innovative sempre piu' efficaci", spiega Francesco Cognetti, direttore dell'Oncologia medica del Regina Elena di Roma e presidente del convegno 'International Meeting on new drugs in breast cancer' che si apre domani a Roma al Regina Elena. Oggi in Italia vivono piu' di 522 mila donne con una diagnosi di tumore al seno. Per il 2013 si stimano in Italia circa 48 mila nuove diagnosi. "Assistiamo – precisa Cognetti, presentando oggi a Roma all'Istituto superiore di sanita' l'evento – ad un aumento di incidenza del carcinoma al seno ma diminuisce la mortalità . La sfida e' il superamento". "Nel settore delle terapie innovative – prosegue Cognetti – oggi abbiamo la molecola T-Dm1, denominate anticorpi armati che combina i benefici clinici di trastuzumab, che ha gia' cambiato in meglio la storia naturale della malattia Her2 positiva, con la chemioterapia potente costituita da Dm1, della famiglia delle meitansine". La forma tumorale Her2 colpisce ogni anno 10 mila italiane. Il T-Dm1, ancora non disponibile in Italia ma in fase di approvazione in Europa, e' in grado di rilasciare una sostanza altamente tossica solo dove si trova la neoplasia, riducendo gli effetti collaterali e aumentano l'efficacia del farmaco. Al convegno internazionale verranno presentate e discusse le piu' recenti evidenze scientifiche sulle nuove molecole. "Nuove diagnostiche hanno permesse di scoprire nuove mutazioni genetiche dei tumori prima non conosciute – afferma Massimo Cristofanilli, direttore Breast Cancer Center del Jefferson Hospital di Philadelphia – e su queste si stanno concentrando le ricerche"."Circa il 40% dei tumori – sottolinea l'oncologo – e' potenzialmente prevenibile con uno stile di vita sano, che comprende attività fisica costante, dieta equilibrata e l'abbandono delle sigarette. Inoltre e' dimostrato che le donne con un carcinoma mammario che praticano esercizi a intensità moderata per circa 20 minuti al giorno presentano il 40% in meno di possibilita' di cadere in recidiva rispetto a quelle attive per meno di un'ora a settimana".