Milano, 13 nov. (Adnkronos Salute) – "Sono categoricamente contrario alla sigaretta elettronica e trovo incomprensibile la decisione di eliminare il divieto di fumarla all'interno dei locali pubblici. Il mio pensiero va soprattutto ai giovani che, vedendo nei luoghi da loro più frequentati questi cattivi esempi, possano incappare nell'emulazione mettendo così gravemente a rischio la loro salute". E' la posizione espressa da Armando Santoro, direttore di Humanitas Cancer Center in merito all'emendamento di Giancarlo Galan (Pdl) al decreto Istruzione che apre alle sigarette elettroniche in tutti i luoghi pubblici sospendendo il divieto contenuto nel decreto legge sull'Imu di giugno."In questi giorni – continua l'esperto in una nota diffusa dall'Istituto clinico Humanitas di Rozzano (Milano) per presentare Smok-Ink, un percorso-mostra alla scoperta dei danni del fumo offerto a 500 studenti delle scuole medie e superiori lombarde, in collaborazione con l'Ufficio scolastico provinciale – si è scatenato un dibattito sulla sigaretta elettronica, un falso dibattito in realtà, perché devia l'attenzione da quella che dovrebbe essere la vera lotta contro il fumo. Una battaglia che bisogna iniziare a combattere per i giovani, candidati a diventare i fumatori del domani. Educare i ragazzi facendo capire loro, fin da bambini, che la dipendenza da nicotina è paragonabile alla tossicodipendenza ed è causa di morte. Nonostante i divieti imposti e le numerose campagne di sensibilizzazione, il numero dei tabagisti stenta a diminuire, anzi i giovani e le donne iniziano a fumare prima". L'Humanitas, conclude, "è da sempre impegnato in prima linea nella lotta contro il fumo, offrendo ai cittadini un Centro antifumo in cui gli specialisti costruiscono intorno al paziente un percorso di disassuefazione su misura. Ma dobbiamo continuare a cercare nuove strade, anche di comunicazione. L'iniziativa Smok-Ink va in questa direzione, incentivando i giovani a sconfiggere la dipendenza da nicotina attraverso un connubio tra arte e medicina".