Roma, 12 nov. (Labitalia) – Prosegue la mobilitazione dei lavoratori del credito: i sindacati Dircredito, Fabi, Fiba Cisl, Fisac Cgil, Sinfub, Ugl credito e Uilca, hanno proclamato un ulteriore pacchetto di 15 ore di sciopero da realizzare entro fine febbraio, prevedendo anche una grande manifestazione nazionale a Roma. I sindacati daranno vita anche a iniziative 'non convenzionali', finalizzate a dare la più ampia visibilità alle ragioni che sostengono la protesta dei bancari ed all?idea di solidarietà come patrimonio della categoria, "al fine di riportare le Banche al servizio del Paese". L'ulteriore mobilitazione nasce dal fatte che " ad oggi, nessun segnale concretamente positivo è pervenuto dalla controparte", cioè dall'Abi. "In questo quadro è stata inoltrata richiesta di audizione ai presidenti delle Commissioni lavoro e finanza di Camera e Senato e riteniamo utile e necessario che il Governo attivi un tavolo sul settore e le sue prospettive occupazionali".I sindacati ribadiscono, "peraltro, unitariamente, la volontà di riaprire un tavolo negoziale sia per quanto riguarda la ricerca di un accordo sul Fondo di solidarietà, che lasci immutate tutte le tutele previste dagli accordi vigenti, sia per quanto attiene l?avvio di un vero confronto sullo stato e sulle prospettive del sistema bancario, che consenta di realizzare un intento comune per costruire un rinnovo contrattuale che tuteli realmente l?occupazione ed il reddito dei lavoratori". "Tale percorso non potrà, però, prescindere dal reciproco riconoscimento di pari dignità delle parti, per cui si conferma la necessità che l'Abi come premessa imprescindibile, riconsideri la manifestata volontà di non dare continuità all?applicazione del ccnl vigente, qualora, alla sua scadenza, esso non risultasse ancora rinnovato"