Roma, 12 nov. (Adnkronos/Cinematografo.it) – "Adoro il cinema di genere italiano, Dario Argento, Lucio Fulci, Sergio Martino, Mario e Lamberto Bava, ci sono cresciuto, nessuno è capace far violenza come italiani. E che dire di Cannibal Holocaust? Pensavo che questi registi fossero in carcere, perché i film sono così realistici come se avessero ammazzato qualcuno? Pensavo davvero Ruggero Deodato avesse ucciso tanta gente? invece no, è un uomo delizioso, ci sono stato a cena ieri sera''. Così il regista americano Eli Roth presenta 'The Green Inferno', Fuori concorso al Festival di Roma, esplicito omaggio al Cannibal Holocaust del nostro Deodato, protagonista un gruppo di attivisti newyorkesi che decide di andare in Amazzonica per preservare una tribù indigena dall'estinzione. Ma al rientro il loro velivolo cade nella giungla, e gli indigeni li accolgono a fauci aperte?
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