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Santelli, cambiamento società coinvolge sistemi previdenza dei professionisti

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Roma, 7 nov. (Labitalia) – "Stiamo vivendo un momento cruciale di passaggio tra una modello di società statica verso una società liquida e globale, un processo accelerato anche dalla crisi economica che ha investito il Paese. Questo cambiamento coinvolge anche i sistemi di previdenza dei professionisti che fino a qualche anno fa erano considerati separati". Lo ha detto il sottosegretario al ministero del Lavoro, Jole Santelli, intervenendo oggi all'incontro 'La programmazione comunitaria per interventi e misure a sostegno delle libere professioni: le iniziative delle autorità di gestione'. "Un processo -ha fatto notare- che per gli enti di previdenza significa soprattutto dedicarsi non più solo all'aspetto pensionistico in senso stretto ma sviluppare modelli autosostenibili che tengano conto del sostegno necessario all'intera vita lavorativa del professionista secondo un modello quindi che tenga conto della solidarietà intergenerazionale". "E' compito dello Stato – ha sottolineato il sottosegretario Santelli – accompagnare questa evoluzione con un'azione di supporto che, da un lato, agevoli la capacità gestionale e organizzativa delle casse per garantire una migliore tutela attraverso un sistema di welfare integrato che ormai appare come un'esigenza ineludibile e, dall'altro, supportare i liberi professionisti, consapevoli che, come ampiamente riconosciuto a livello europeo, si tratta di piccoli imprenditori e che come tali devono essere supportati in termini di semplificazioni burocratiche e di accesso al credito". "Occorre abbandonare – ha ribadito il sottosegretario al Lavoro – quella cultura del sospetto che nel nostro Paese accompagna tutto ciò che è iniziativa privata con questo obiettivo. Immagino un percorso inclusivo che consideri gli enti previdenziali privati come attori proattivi del sistema economico: non c'è conflitto di interessi con lo Stato, anzi le casse con l'enorme patrimonio che gestiscono possono diventare importanti investitori istituzionali per lo sviluppo e la crescita dell'intero sistema economico nazionale". "Ciò -ha chiarito- sarebbe di grande vantaggio sia per i professionisti iscritti che vedrebbero migliorare le rendite quindi le performance delle casse che per lo Stato che potrebbe contare su nuovi investitori".Per il sottosegretario Santelli, "occorre agire in modo determinato per dare concretezza al quel concetto di sussidiarietà troppo spesso declamato e quasi mai realizzato a questo scopo". "Ribadisco – ha concluso – la piena disponibilita al confronto per rendere il sistema piu efficace riproponendo a livello nazionale il modello europeo".