Il Gad di Pistoia porta in scena un originale adattamento de Lo cunto de li cunti di Giovan Battista Basile, cimentandosi con una “favola musicale”, La mortella, un testo del Seicento che subito ha stimolato la fantasia del regista Franco Checchi.
Una sfida che offre alla compagnia la possibilità di sperimentare le infinite potenzialità che la forma-fiaba offre: in primis la forza dell’archetipo e cui Checchi si appoggia per inserire nel testo citazioni che conferiscano un rinnovato spessore e un carattere di trasversale universalità. La spassosità dell’intrigo, del camuffamento, del colpo di teatro che scioglie una catena di eventi, la leggerezza e al contempo la vitalità, carnale del testo, che trova nel dialetto napoletano una straordinaria potenza plastica.
Pulcinella, il coro delle cortigiane, il principe innamorato e la fata, il munaciello birbone e l’immancabile guardiano corrotto e gradasso, costituiscono i perfetti tasselli di questa fiaba irriverente e mai banale, in cui l’atmosfera di incanto da mille e una notte è subito interrotta e riportata alla realtà dagli interventi dei vari personaggi, grazie a una sapiente regia, che scandisce i contrasti scena per scena con ironico equilibrio.
Azzeccatissimo, vasto e avvincente il repertorio di canzoni eseguite dal vivo con la direzione corale di Daniela Dolce, a un tempo attrice, cantante di straordinaria versatilità e responsabile artistica di tutte le scelte e adattamenti musicali. Canti alla Madonna, rosari, ninne-nanne e tarantelle si alternano irrefrenabili in un carosello di toni, timbri, ritmi e melodie, in cui la musica diventa la protagonista indiscussa di scene, modulando le venature del testo a volte con dolcezza e struggimento, altre volte con irriverenza e ironia.
Scene e costumi riportano alle atmosfere di un meridione seicentesco, alquanto barocco e grottesco ma sempre colorato e vitale.
Dopo le fortunate esperienze de l’Opera da tre soldi di Brecht e Un genio ribelle, Federico Garcia Lorca, arte e vita che hanno fruttato alla compagnia premi e riconoscimenti in tutta Italia, La mortella è un virtuoso divertissement, uno spettacolo completo, sostenuto da momenti corali di grande affiatamento e da momenti monologanti in cui emergono spiccate personalità da caratterista.
E’ un Gad impegnato al meglio delle sue possibilità, con tredici attori, e due musicisti, che dà vita ad uno spettacolo forte e impegnativo, proseguendo sulla strada della commedia con musiche.
Sabato 9 novembre 2013 – ore 21.30
Ingresso: € 7,00