Roma, 29 ott. (Labitalia) – "Favorire la riqualificazione e il reinserimento nel mercato del lavoro di lavoratori fuoriusciti da aziende del settore farmaceutico, attraverso interventi di reimpiego più mirati, efficaci e integrati". Questo l'obiettivo del modello Welfarma, presentato oggi a Roma, che ha visto parti attive i sindacati del settore e Farmaindustria, con la compartecipazione del ministero del Lavoro e il supporto dell'assistenza tecnica di Italia Lavoro. Le persone aderenti a Welfarma sono 703, provenienti da 20 aziende del settore farmaceutico in crisi. Di queste, il 38% (pari a circa 270 lavoratori) è stato ricollocato con diverse tipologie contrattuali. Il ministero del Lavoro ha destinato un milione di euro di risorse, per la formazione dei lavoratori aderenti, al fine di supportare i percorsi di reinserimento. I contributi, erogati e gestiti da Italia Lavoro e destinati alla realizzazione di percorsi di riqualificazione, aggiornamento e ampliamento di conoscenze e competenze professionali, finalizzati al renserimento nel mercato del lavoro dei soggetti a target, possono essere utilizzati sotto forma di voucher formativo e voucher integrativo. "E' un progetto – spiega il presidente di Italia Lavoro, Paolo Reboani – sperimentale perchè apre un canale importante nella collaborazione tra politiche attive e passive, soprattutto nel ruolo dei privati e del settore delle associazioni. Per noi, inoltre, è importante perchè dimostra che le politiche attive, anche in questo Paese, possono funzionare". "Welfarma – sostiene Massimo Scaccabarozzi, presidente Farmindustria – è importante perchè, in un settore che è in grande sofferenza per la crisi dell'economia e di settore, ha cercato di porre al centro la persona, il lavoratore. E' un progetto di riqualificazione, di formazione e di ricollocamento. In questa direzione è un progetto estremamente innovativo, unico che abbiamo implementato qualche anno fa e che può essere utile anche per altri settori". "Questo modello – fa notare Paolo Pirani, segretario generale Uiltec nazionale – è molto importante perchè il settore farmaceutico è stato colpito dalla crisi internazionale e da provvedimenti degli scorsi governi. Ci siamo dotati di un meccanismo in grado di riallocare i lavoratori che dovessero uscire attraverso dei programmi di reinserimento al lavoro, concordati e sostenuti. E' uno dei tanti percorsi che vogliamo fare per dare certezza alle persone e non lasciarle sole nella crisi". "Tutti – aggiunge Emilio Miceli, segretario generale Filctem Cgil – sono interessati a salvaguardare il patrimonio professionale delle persone. In questo senso, Welfarma rappresenta una buona prassi di buone politiche relazionali".