Roma, 29 ott. (Labitalia) – Confsal Unsa scende in piazza il prossimo 19 novembre, a Montecitorio, contro la legge di stabilità del governo. E' quanto annuncia in una nota il sindacato di categoria. "Il governo Letta, sostenuto -dichiara Massimo Battaglia, segretario generale della Federazione Confsal-Unsa- da un ampio arco parlamentare, sta uccidendo i lavoratori pubblici. La legge di stabilità aggrava, invece che risolvere -continua il dirigente sindacale- la drammatica condizione dei dipendenti pubblici che patiscono ancora il blocco del contratto e il blocco dello stipendio che sta impoverendo fino alla soglia di povertà le loro famiglie". "Questa legge -continua Battaglia- ribadisce il blocco dello stipendio, il blocco del salario accessorio e prevede l'ulteriore rateizzazione della liquidazione. Ma ciò che è ancor più intollerabile è la determinazione dell'indennità di vacanza contrattuale per gli anni 2015-2017 cosa che fa intendere la chiara volontà politica di non procedere alla riapertura dei contratti fino al 2017". "A tutto questo diciamo ancora una volta -sottolinea Battaglia- un fermo no e lo diremo in piazza davanti alla Camera dei deputati il 19 novembre, per far sentire la voce e la rabbia dei dipendenti pubblici a una classe politica totalmente incapace di tagliare i veri sprechi". Battaglia chiede infine al governo "un immediato cambio di rotta della legge di stabilità stanziando le risorse per la riapertura dei contratti scaduti dal 31 dicembre 2009 poiché questa è la vera priorità di tutti i lavoratori pubblici".