Home Nazionale Staminali: neurologo, visitati pazienti Stamina, nessuna istituzione l’ha fatto

Staminali: neurologo, visitati pazienti Stamina, nessuna istituzione l’ha fatto

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Roma, 24 ott. (Adnkronos Salute) – "Io ho visitato tutti i pazienti in cura con il metodo Stamina agli Spedali Civili di Brescia. La cosa che mi meraviglia è che loro hanno riferito di non essere mai stati sottoposti ad accurate visite di controllo da parte dei medici dell'ospedale, nè di medici ispettori ministeriali, nè da parte di componenti del comitato scientifico che potessero verificare oggettivamente quanto da loro rilevato sui miglioramenti clinici progressivi evidenti". A sottolinearlo oggi in conferenza stampa Massimo Scher, neurologo e medico legale indipendente, chiamato da Stamina Foundation a valutare i risultati ottenuti dai 34 pazienti di Brescia."Mi è stato chiesto – ha precisato – di visitare uno per uno i pazienti per verificare se fosse riscontrabile qualche miglioramento. Ho messo a disposizione la mia esperienza soprattutto nella medicina legale". Dunque, "sono stati analizzati tutti i dati clinici specialistici (cartelle cliniche, relazioni mediche, certificati) e referti di accertamento strumentali (risonanze, Tac, ecografie, Eeg, indagini genetiche, ecc.) forniti dai pazienti e dalle famiglie – precisa Sher nella sua relazione – e si è provveduto a sottoporre a visita medica con esame neurologico la maggior parte dei pazienti, adulti e minori". Le considerazioni medico legali e neurologiche preliminari evidenziate nella relazione indicano che "la terapia non ha prodotto effetti collaterali negativi". Sher ha poi illustrato a voce i risultati ottenuti da pazienti "con Parkinson, nei quali hanno potuto ridurre la terapia antalgica, antidepressiva e specifica contro la malattia, si sono ridotti il tremore e gli episodi di cadute a terra". Nei malati di Sla è "migliorata la respirazione, la deglutizione, l'incontinenza, e si è ridotta la spasticità: una paziente riesce addirittura a deambulare con con un ausilio". Alcuni malati ora "parlano al telefono, cosa che prima non facevano, e ai bambini sono cresciuti per la prima volta i denti". "In questi anni l'entusiasmo di Davide Vannoni io ho sempre cercato di arginarlo – ha aggiunto Marino Andolina, pediatra e vicepresidente di Stamina – perché se non vedo non credo, e anche quando vedo preferisco non credere. Però bisogna arrendersi davanti a un risultato obiettivo, non si può far finta che non ci sia, perché non ci piace: sette pazienti su sette con Sma sono migliorati, possono compiere movimenti che prima erano impossibili perché la malattia da cui sono colpiti non offre possibilità di miglioramento".Alla domanda di alcuni cronisti sul perché questi dati non siano stati resi noti prima, Vannoni replica: "Quello che mi interessa è che proseguano le cure compassionevoli, per cui questi dati potranno servire alle famiglie che si vorranno rivolgere a un tribunale per ottenere la terapia: almeno potranno presentare ai giudici qualcosa di concreto".