Roma, 23 ott. (Labitalia) – L'impresa è sempre più rosa, ma non è ancora abbastanza. I numeri forniti da Cna Impresa Donna, in collaborazione con Unioncamere e Artigiancassa, dicono che le imprese femminili continuano ad avere "un passo più veloce" e rappresentano circa il 25% della totalità delle imprese, mantenendo un segno di crescita positivo (pari a quasi 5mila unità in più tra giugno 2012 e giugno 2013), anche in contesti considerati tradizionalmente maschili. Inoltre, come ha ricordato la presidente di Cna Impresa Donna, Paola Sansoni, in occasione di un confronto tra imprenditrici e istituzioni presso la sede nazionale Cna, molti studi dimostrano il legame esistente tra il Pil e il lavoro rosa: si stima che l'ingresso nel mercato del lavoro di 100.000 donne oggi inattive farebbe crescere il nostro Pil di 0,28 punti l'anno, consentendo di finanziare un incremento del 30% della spesa pubblica per le famiglie.L'imprenditoria femminile è dunque una risorsa, sì, ma "non ancora pienamente percepita". I dati contrastano, infatti, con le numerose resistenze che ancora oggi le donne devono affrontare per essere protagoniste nel mondo del lavoro.