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Bomba d’acqua in Toscana

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Bomba d’acqua in Toscana

Firenze, 21 ottobre 2013 – Nuovi aggiornamenti dai Consorzi di Bonifica della Toscana i cui uomini e impianti stanno lavorando a pieno ritmo da stanotte per gestire l’eccezionale quantità di acqua caduta.
Duramente colpita da una pioggia davvero straordinaria l’area pistoiese, dove si sono registrati allagamenti e disagi in tutto il comprensorio. Particolarmente preoccupante si è dimostrata la situazione sui torrenti Brana, Bure, Ombrone e Calice. Il personale del Consorzio di Bonifica Ombrone Pistoiese-Bisenzio si è prontamente attivato per far fronte all’emergenza, provvedendo a mettere in funzione le idrovore e le cassa di espansione di Case Carlesi, Ponte alle Vanne e Castelletti.
Situazione molto difficile nel comprensorio del Consorzio di Bonifica Valdichiana Aretina, dove diversi corsi d’acqua hanno rotto gli argini a causa della quantità eccezionale di pioggia caduta. Situazione critica nella zona industriale di Monte San Savino, così come a Castiglion Fiorentino, a Lucignano nei pressi della locale stazione e sul corso del Vingone, ad Arezzo.
Passando al Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale, restano le criticità, nonostante la fine della pioggia. È rientrato l’allarme nell’abitato di Greve in Chianti, mentre resta preoccupante la discesa del torrente Greve, che ha esondato in diversi punti, in particolare nei pressi delle località Gabbiano e Ferrone. Tutte le casse di espansione sono in funzione, salvo quella di Calcinaia in località Citille, dove i resti di una lavorazione forestale privata hanno temporaneamente ostruito lo sfioratore impedendo all’acqua di entrare pienamente anche nel secondo settore. Tecnici del Consorzio stanno effettuando dei sopralluoghi con i sindaci di Impruneta e Greve in Chianti. Sull’Elsa, segnalata una rottura arginale a valle dell’immissione dell’Agliena a Certaldo. Le acque al momento stanno interessando una zona depressa e non abitata, mentre fortunatamente i livelli dell’Elsa stanno scendendo. Tecnici consortili e Protezione Civile sono sul posto. Bacino dell’Ema: un intervento d’urgenza del Consorzio su segnalazione degli uffici comunali di Bagno a Ripoli sta eliminando un tronco caduto nell’alveo del Borro di Ritortoli. Ha ceduto invece la sponda sul Borro delle Serre, nei pressi di Ponte a Niccheri senza però causare disagi. Bacino della Pesa: ancora complicata la situazione a Ginestra Fiorentina, dove i ristagni di pioggia e i livelli del Borro Ringuillo hanno allagato la piazzetta del mercato. Erosioni non troppo preoccupanti si registrano anche sul Torrente Turbone, a Montelupo Fiorentino. Nella piana Empolese, qualche complicazione tecnica sta rallentando il ripristino della rottura arginale sul Torrente Piovola.
Nel territorio gestito dal Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli e in particolare da Montignoso a Vecchiano la pioggia caduta nella notte tra domenica e lunedì ha fatto registrare nuovi record: in alcune zone si tratta di eventi che si verificano ogni 50 anni. Nonostante questo il sistema ha retto bene, grazie anche a un lavoro preventivo effettuato nei giorni scorsi dal Consorzio. Le aree più colpite sono state in Alta Versilia (Cardoso, Terrinca, Pomezzana) e Fiumetto (Marina di Pietrasanta) dove il pluviometro ha registrato 127,2 mm di acqua piovuta dalle 22 di domenica alle 12 di lunedì. Vediamo come è andata zona per zona. Montignoso, Forte dei Marmi: ha risposto bene la rete dei canali di bonifica, preparati ad accogliere la pioggia con l’azione degli impianti idrovori Fossetto, Colatore e Ranocchiaio che hanno scaricato acqua al ritmo di 16.000 litri al secondo. Il Fiume Versilia è entrato in piena, superando alle 3 di notte a Ponte di tavole la prima soglia di allerta e sfiorando la seconda soglia alle 4,30. La piena è stata contenuta grazie alla cassa di esondazione del Lago di Porta. A Fiumetto (zona Versiliana) 127,2 mm di acqua sono stati registrati dal pluviometro del Consorzio. Potenziato l’impianto idrovoro Tonfano delle Bozza, in gestione al Comune di Pietrasanta, con una pompa idrovora mobile da 500 litri al secondo. Anche in questa zona tutti gli impianti erano in funzione preventivamente da domenica: Fiumetto, Teso, Quadrellara, Mandriato, Magazzeno per la portata complessiva di 35.900 litri al secondo. È stato eseguito un intervento di pulizia straordinario a Pietrasanta, sul canale Orsucci. A Viareggio, Massarosa e nell’area del Lago di Massaciuccoli i canali sono andati in piena, ma sono sempre rimasti entro valori accettabili. Anche qui tutti gli impianti erano accesi. Molto critica la situazione per l’Alta Versilia, dove la pioggia ha raggiunto il picco. Solo a Cardoso sono caduti 226,6 mm d’acqua in 24 ore. Hanno funzionato bene i corsi d’acqua, preparati e ripuliti con la manutenzione, così come le 12 briglie selettive e a pettine lungo i canali Cardoso, Capriola, Deglio, Picignana, e Giardino. Circa 40 mm d’acqua sono caduti nella zona di Vecchiano. Operai e tecnici del Consorzio sono intervenuti sul fosso di Nodica e sul canale Bartalini, gli unici ad aver dato qualche disagio. Il fiume Serchio ha registrato una piena importante. Alle 3,30 di domenica notte sono state chiuse le paratoie del nodo idraulico di Avane e Filettole, impedendo all’acqua del fiume di “rientrare” verso gli abitati. I territori di Avane e Filettole sono stati quindi drenati con gli impianti idrovori. La piena del Serchio è iniziata attorno alle 5,30, ma in due ore il fiume ha raggiunto la prima soglia di allerta. Il colmo della piena è avvenuto alle 11, quando la portata ha raggiunto il massimo di 1.502 metri cubi al secondo. Il Comune ha disposto l’allontanamento delle persone dalle case dentro la golena del fiume e il Consorzio ha inviato 200 ballini di sabbia, distribuiti a Migliarino, Nodica e Avane. Il Serchio è tornato a fare paura, ma questa piena, benché importante, è rimasta circa due metri sotto l’evento del dicembre 2009 e il fiume si è sempre mantenuto dentro la golena.
Nel comprensorio del Consorzio di Bonifica del Padule di Fucecchio, anche la Valdinievole è stata investita dal maltempo, ma per fortuna non ci sono stati grossi danni. Il personale del Consorzio ha messo in funzione stamani le idrovore in località Landino e Pesciamorta. Il reticolo minore di competenza dell’ente, nonostante la “bomba d’acqua”, ha tenuto. Il Consorzio è intervenuto anche a Montecatini e Monsummano per la rimozione di materiale che si era accumulato intorno ai ponti di alcuni corsi d’acqua. Nella intersezione del Candalla con la Nievole sono stati rimossi detriti e un barchino che ostruivano il sotto attraversamento. Nel pomeriggio il livello dei principali corsi d’acqua è rientrato nella normalità.
Nel comprensorio del Consorzio di Bonifica dell’Area Fiorentina restano in funzione l’impianto idrovoro della Viaccia e quello del Fosso di Piano, fra Signa e Campi Bisenzio, l’impianto di Crucignano a Calenzano e le paratoie sul Fosso Reale, a San Donnino. La situazione sta comunque tornando alla normalità e il livello dei corsi d’acqua sta scendendo.
Prosegue l’impegno dei tecnici e degli operai del Consorzio di Bonifica Auser-Bientina, dove la situazione meteorologica sta migliorando. In località Rigoli (comune di San Giuliano Terme), allo snodo della confluenza tra Ozzeri e Serchio, la situazione è sotto controllo, dopo che stamani è stato fatto intervenire un escavatore per rimuovere un tronco andato ad ostruire la paratoia. Il Consorzio è intervenuto anche a Corte Beltempo, nell’Oltreserchio, sul Fosso Lobaco, sul Solco dei Colli, a Monsagrati. Nella Piana, interventi sul Rio Frizzone, nella località omonima (tra Capannori e Porcari) per rimuovere una tura e per ripristinare l’argine franato sul Rio Tazzera, a Corte Sesto, a Porcari.